mercoledì 28 Settembre 2022

Concorsopoli, scrivono i 266 idonei

Maria, Francesca e Luigi, hanno spalancato le porte delle loro vite in lettere scritte a cuore aperto, in rappresentanza dei 266 idonei al concorso per assistenti amministrativi Cat. C, presso la ASL di Latina, Frosinone, Viterbo e ROMA 3.

Hanno raccontato le loro storie, aldilà delle chiacchiere mediatiche che hanno travolto questo concorso, ormai da troppi mesi.

“A noi le chiacchiere non interessano, a noi interessa la vita vera, i progetti distrutti, l’impossibilità di prospettare un futuro, a noi interessa la realtà di quello che ci è accaduto” scrivono in una nota che anticipa le lettere come quella di Luigi che riportiamo di seguito:

Sono Luigi, uno degli idonei del Concorso per Amministrativi Cat C, alla Asl di Latina. Concorso revocato con una delibera della direzione generale, il 29 aprile 2021. Sono un Tizio qualunque, che ha superato il concorso, studiando, come gli altri. La mia storia potrebbe essere la storia di tanti.

Ho perso il lavoro nel 2019.Le chiamano ristrutturazioni, significano tagli del personale. Poi la pandemia, che non mi ha consentito di cercare proficuamente un altro lavoro.

E allora a leggere la gazzetta ufficiale e i siti che si occupano di ricerca del lavoro. E allora ecco il concorso per la Asl di Latina. Mi sento qualificato.

Avevo un ruolo di rilievo nella mia azienda. Faccio la domanda, aspetto la convocazione e approdo a Latina. Il concorso si è svolto tra dicembre 2020 e febbraio 2021, in piena emergenza pandemica, ma non ho paura, e affronto il rischio anche di contagiarmi.

Ho superato tutte le prove e che soddisfazione che ho provato, perché so come ho dovuto prepararmi. Mia madre anziana è malata di Alzheimer e anche mio padre è anziano. I miei genitori avevano bisogno di me, della mia presenza, malgrado i professionisti che si occupano di loro per assisterli, ma un figlio è un figlio, e nessun professionista, per quanto empatico, potrà mai sostituire la carezza o la parola gentile di un figlio.

Vorrei che chi ha inneggiato alla revoca del concorso leggesse le mie parole. Io ho studiato di notte, dentro il mio garage, con la luce di una piccola lampadina, senza disturbare nessuno. Ho studiato di notte, e di giorno ho assistito i miei genitori. Studiavo e pensavo che non avrei potuto permettermi di perdere quella occasione. Le variabili di un concorso pubblico sono tante, e, a volte, la sola preparazione non basta. A me è bastata, però. Ho superato tutte le prove e, dopo l’orale, non mi vergogno di scrivere, che mi sono commosso, perché ce l’avevo fatta !! Ero idoneo, finalmente !!

Poi la doccia fredda, il 29 aprile, leggo la delibera. Concorso Revocato !!

Sono rimasto davanti al pc, come un pugile suonato, perché non potevo credere che i miei sacrifici, fossero stati cancellati, così, da una decisione piovuta dall’alto.

Ci ho messo qualche giorno per capire, ma sicuramente mi opporrò con tutte le mie forze a questa ingiustizia. Io insieme agli altri, a quelli che, come me, hanno dovuto riorganizzarsi la vita, impegnandosi, con il sudore e la fatica, per avere una possibilità. Non ci sto!!”.

Tutti hanno già manifestato le loro ragioni al Ministro della P.A., al Presidente della Regione Lazio, all’Assessore alla Sanità della Regione Lazio e alla D.G. della Asl di Latina e ora confidano nella giustizia.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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