lunedì 17 Gennaio 2022

Comune Latina, la Mini Imu non si paga. Niente aumento per l’Irpef

In un momento in cui il governo aumenta le tasse e inserisce nuove imposte da pagare, il Comune di Latina ha deciso di non gravare sulle tasche dei cittadini e ha comunicato che non ci sarà “nessun aumento delle tasse” per chi vive nel capoluogo pontino. Il sindaco Di Giorgi, insieme con il presidente della Commissione Bilancio, Gianni Chiarato, ha voluto rassicurare i contribuenti “a Latina non si pagherà la cosiddetta “mini Imu” sulla prima casa”. “Questa circostanza – spiga il primo cittadino -, frutto della scelta politica a suo tempo fatta dall’amministrazione di non voler aumentare l’aliquota Imu sulla prima casa,ci rende uno dei pochi comuni capoluogo che non ha imposto il pagamento della “mini Imu”.

NON AUMENTA L’IRPEF – Inoltre il presidente Chiarato ha annunciato anche che il Comune di Latina non ha voluto “aumentare l’addizionale Irpef a carico dei cittadini, cosa che hanno fatto praticamente quasi tutte le città più grandi e le medie come Latina, confermando le grandi difficoltà che tutte tali città stanno incontrando nella composizione del bilancio”.

NESSUN DEBITO PER IL COMUNE – Chiarato ha comunicato anche che il Comune di Latina al 31 dicembre del 2012 “può vantare di avere debiti pregressi (certi ed esigibili) pari a zero verso i fornitori e attualmente l’ente non ha morosità verso i fornitori stessi, eseguendo i pagamenti entro i termini stabiliti dalla normativa per le pubbliche amministrazioni”.

TARES E IUC – Ancora dal presidente della Commissione Bilancio arrivano rassicurazione anche per quel che riguarda la Tares e la Iuc, la nuova imposta governativa formata da Imu, Tari e Tasi, introdotta dalla Legge di stabilità. “Rispetto alle problematiche relative alla TARES – spiega Chiarato -, l’amministrazione si è attivata tempestivamente e ciò ci ha consentito di approvare il bilancio di previsione molto in anticipo rispetto alle scadenze fissate dal Governo. Siamo già andati oltre e rispetto alla IUC (la nuova imposta governativa formata da Imu, Tari e Tasi, introdotta dalla Legge di stabilità) abbiamo iniziato ad approfondire gli aspetti normativi, anticipando i tempi per effettuare una corretta programmazione del carico tributario per i cittadini”.

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