giovedì 8 Dicembre 2022

Comportamento scorretto in campagna elettorale, l’Agcom ‘punisce’ la Regione

“In ottemperanza alla Delibera n. 394/22/Cons dell’AGCOM – Agenzia per le Garanzie nelle Comunicazioni, pubblichiamo, per la durata di quindici giorni, sulla home page del sito istituzionale, il seguente messaggio: La comunicazione istituzionale, realizzata attraverso la pubblicazione sul sito web istituzionale della Regione Lazio del comunicato stampa del 19 settembre dal titolo “Investiamo 100 milioni per rilanciare il mare di Ostia”, non è rispondente a quanto previsto dalla Par Condicio”. Questo messaggio è stato pubblicato sul sito della Regione come condanna da parte dell’Agcom per il comportamento scorretto del Presidente Nicola Zingaretti, che ha usato la regione a scopi elettorali.
La denuncia sulla conferenza stampa di Zingaretti era stata presentata da Laura Corrotti, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, al Corecom. La consigliera, insieme ai colleghi Fabrizio Ghera, Antonio Aurigemma, Chiara Colosimo, Francesca De Vito, Massimiliano Maselli e Giancarlo Righini, aveva accusato l’ormai ex presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, di aver utilizzato il suo ruolo per farsi campagna elettorale, visto che era candidato alla Camera.
Secondo Laura Corrotti, il presidente Nicola Zingaretti ed il sindaco di Roma Roberto Gualtieri avevano utilizzato l’appuntamento con la stampa per promuovere le proprie candidature. L’iniziativa “non poteva essere caratterizzata dai requisiti di impersonalità e indispensabilità”, come del resto impone la legge, “in quanto a promuoverla attraverso l’utilizzo dei locali dell’amministrazione regionale e dell’ufficio stampa regionale, è stato il presidente della Regione Lazio”, candidato alle elezioni politiche. Inoltre, sempre secondo la Corrotti, questa comunicazione era “certamente differibile nel tempo”, ovvero si sarebbe potuta fare dopo la fine delle elezioni.
L’Agcom, dopo che il Corecom aveva accolto l’istanza della consigliera Corrotti, ha archiviato il procedimento nei confronti di Roma Capitale mentre ha “condannato” la Regione Lazio a pubblicare, sul proprio sito istituzionale, un messaggio per informare i cittadini di aver violato dell’articolo 9 della legge n. 28 del 22 febbraio 2000, ovvero quella per la par condicio in campagna elettorale.
La memoria difensiva della Pisana pervenuta, sottolinea l’Agcom, “tardivamente in data 29 settembre”, non è bastata a far desistere l’agenzia dal prendere provvedimenti.
Per l’Agcom la comunicazione incriminata poteva essere benissimo posticipata, aspettando la fine delle elezioni. Secondo l’agenzia, “l’attività di comunicazione effettuata” con la pubblicazione di un comunicato stampa ancora disponibile sul web, “non presenta entrambi i requisiti di indispensabilità e impersonalità” imposti dalla norma sulla par condicio.  In particolare, “non è ravvisabile l’indispensabilità ai fini dell’efficace assolvimento delle funzioni proprie dell’amministrazione in quanto le informazioni relative alle valutazioni degli investimenti relativi all’opera pubblica ben avrebbero potuto essere diffuse al di fuori del periodo elettorale”. Mancava, inoltre, anche il requisito dell’impersonalità, “per la presenza del logo della Regione Lazio con commenti, espressioni di soddisfazione e di enfasi”.
Ha espresso soddisfazione la consigliera regionale di FdI Laura Corrotti per come si è conclusa la sua istruttoria.

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