domenica 5 Febbraio 2023

Commissione Welfare, niente Anac sul bando per i servizi sociali. Lite tra minoraza e LBC

Torna la tensione tra maggioranza e opposizione. Lo scenario questa volta è la Commissione Welfare, dove si discuteva del bando per i servizi sociali alla presenza dell’assessore Patrizia Ciccarelli. La scintilla è scoccata dalle parole di Emanuele Di Russo che ha insinuato come le puntigliosità delle opposizioni fossero legate a presunti interessi di tutele di posti di lavoro. Tanto è bastato per far infervorare Alessandro Calvi che ha abbondonato l’aula. Anche Giovanna Miele di Forza Italia si è mostrata risentita delle parole dell’esponente di Latina Bene Comune, che ha tentato poi di recuperare sostenendo di essere stato male interpretato.

Ad ogni modo la minoranza ha proposto di coinvolgere l’ANAC per far valutare il bando sull’affidamento dei servizi integrati di sostegno e aiuto alla disabilità, genitorialità e assistenza domiciliare agli anziani. La proposta è stata bocciata dalla maggioranza.

Gli indirizzi indicati dall’Assessorato, che non sono stato oggetto di discussione e approfondimento in Commissione che solo nel consiglio comunale del 21 luglio è stata nominata – si legge in una nota del Comune di Latina -, sono scaturiti dall’urgenza temporale: andava evitato il blocco dell’erogazione dei servizi ai cittadini in vista della scadenza del precedente contratto triennale di affidamento fissata al 31 luglio e che prevedeva l’attivazione della procedura già dal 19 luglio con la pubblicazione della determina a contrarre”.

“Il vivace contributo dei vari componenti della Commissione – rende noto la Presidente Laura Perazzotti – ha portato la stessa ad esprimersi con una votazione sull’eventuale necessità di chiedere parere all’Anac per avere conferma della correttezza nella procedura. Con 7 voti contrari, 2 favorevoli e 1 astenuto si è definita la non opportunità della richiesta del parere all’Autorità nazionale Anticorruzione, con la piena condivisione della maggioranza dei membri della Commissione sulla strada intrapresa”.

LA NOTA DI GIOVANNA MIELE – Sulla questione si è pronunciata anche l’esponente di Forza Italia: “Non tolleriamo accuse personali. I Consiglieri di Latina Bene Comune la devono smettere di presentarsi come paladini della legalità contro una minoranza che vogliono far passare come dedita a clientelismo e malaffare”, così Giovanna Miele. “La maggioranza si è dimostrata ancora una volta arrogante e presuntuosa, rivolgendo accuse alla minoranza e alla passata amministrazione. Le parole di Di Russo sono state gravissime, tanto più perché dette in un tavolo istituzionale, dove ci si aspettano ben altri toni – ha aggiunto l’esponente di Forza Italia – Il nostro solo interesse è Latina, altri non ce ne sono. Indipendentemente dal voto di oggi – conclude Giovanna Miele – come Forza Italia siamo stanchi di questo modo di operare. La presunzione di Latina Bene Comune di essere i soli esponenti della correttezza istituzionale, contro una presunta immoralità dell’opposizione inizia sinceramente a stancarci. Invitiamo LBC e Di Russo a ponderare le parole e a lasciar parlare i fatti”.

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