martedì 23 Aprile 2024
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Come la realtà virtuale sta cambiando il modo in cui gli studenti imparano nel nostro paese

Lo sviluppo della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale stanno modificando profondamente diversi aspetti della nostra vita, e quello dell’educazione non fa, in questo senso, eccezione. Vediamo le opportunità che la tecnologia offre agli studenti italiani e non solo dal punto di vista dello sviluppo di nuove skill e competenze.

VR, internet ed educazione: un rapporto di complementarità

Ci sono quindi diversi modi attraverso i quali la tecnologia può giocare un ruolo nel processo educativo.

Secondo gli accademici americani: “In the evolving landscape of educational methodologies, the integration of traditional academic support mechanisms with cutting-edge technological innovations is recognized as a critical advancement, offering seamless help with essay composition and refinement. Essay helpers online services can provide essays help, writing support, and online assistance for writing thesis and other academic documents. These instruments are foundational in enabling students to enhance their essay crafting abilities efficiently. Concurrently, the application of VR technology for immersive simulations, such as those in Formula 1 engineering, represents a significant leap forward. This fusion introduces students to a broader spectrum of learning experiences, preparing them for the multifaceted challenges of the contemporary world.”

Quindi, da un lato, l’integrazione degli strumenti di scrittura consente di rendere più efficienti quelli che sono i compiti di scrittura accademica, compresi quelli che si riconnettono alla scrittura della tesi. Dall’altro lato, poi, la tecnologia di simulazione ricopre un ruolo sempre più centrale, ad esempio nella formazione degli ingegneri di formula 1, consentendo di affrontare le sfide di sviluppo e sicurezza negli sport.

Recensioni servizi di scrittura saggi

I servizi di scrittura saggi hanno aiutato migliaia di studenti in tutto il mondo ad affrontare le sfide nella scrittura di saggi, documenti e testi nei contesti accademici e universitari. Riportiamo alcune testimonianze particolarmente significative.

Scrive Marco, da Roma:

“Affrontare un dottorato, in un contesto difficile come quello dell’accademia italiana, è un’operazione particolarmente complessa, e capita a quasi tutti di incontrare difficoltà, insidie e problemi nel corso del proprio percorso. Uno degli aspetti più complessi in assoluto è quello della scrittura degli articoli e dei papers per le pubblicazioni. I servizi online di assistenza alla scrittura mi hanno aiutato a superare una serie di ostacoli rendendo il processo e il percorso di scrittura degli articoli scientifici molto più agevole ed efficiente”.

Scrive Alessia, da Benevento.

“Nel corso della scrittura della mia tesi di laurea ho incontrato una serie di difficoltà nell’accontentare le molteplici richieste che provenivano dal mio relatore. Talvolta si avanzano nei confronti degli studenti delle pretese che sono, a mio avviso, eccessive rispetto alle competenze che ci si può aspettare da una persona al termine del proprio percorso di laurea. Grazie ai servizi di scrittura dei saggi ho però potuto superare queste difficoltà e consegnare un lavoro di cui l’intera commissione di laurea è rimasta piuttosto soddisfatta”.

Scrive Luca, da Napoli.

“Come prova intercorso, durante il corso di laurea in scienze politiche, mi sono trovato di fronte alla necessità di consegnare una serie di paper come parte di un progetto curriculare. Fare velocemente e bene per me era una questione essenziale, in quanto si trattava di un progetto a cui il professore teneva particolarmente e che aveva un gran peso nel voto finale. Con i servizi di assistenza online alla scrittura dei saggi ho avuto la possibilità di ricevere una serie di consigli che mi hanno consentito di impostare al meglio il mio lavoro, producendo dei risultati ottimi, e prendendo un bel trenta e lode!”

Il ruolo della tecnologia nel contesto dell’educazione

La tecnologia rappresenta, ormai da anni, una parte essenziale dei processi educativi. Giuseppe Valditara, ministro dell’educazione e del merito, ha di recente, alla tavola rotonda ministeriale globale svoltasi il 25 maggio e organizzata dall’UNESCO, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale, nonostante i rischi che nonostante tutto rimangono, costituisca un importante strumento di lotta all’abbandono scolastico, e potrebbe in futuro consentire di ridurre il tasso di abbandono scolastico che nella scuola di II grado supera, ancora oggi, il 4%.

Tecnologia, realtà virtuale e scuola: strumento di ausilio ed opportunità

Alcune applicazioni pratiche delle strumentazioni tecnologie e della realtà virtuale per combattere l’abbandono scolastico e stimolare l’apprendimento potrebbero essere:

  • Accessibilità e flessibilità degli strumenti di apprendimento: ad esempio, l’utilizzo della VR potrebbe consentire agli studenti italiani di sperimentare soluzioni alternative di apprendimento, e immergersi “virtualmente” nell’ambiente scolastico anche al di fuori delle aule. Chiaramente tale applicazione potrebbe serbare dei rischi di alienazione e scarsa efficienza laddove se ne facesse un utilizzo massiccio, ma con un utilizzo sussidiario o complementare potrebbe consentire agli studenti con disabilità o problematiche di vario tipo di imparare nel comfort della propria abitazione, abbattendo i limiti logistici.
  • Miglioramento dell’engagement attraverso la gamification: esperienza di VR come quella dei simulatori hi-tech della formula 1, possono stimolare l’apprendimento attraverso l’introduzione di elementi “ludici” nel processo educativo. Ad esempio, in questo modo, gli studenti potrebbero imparare ad utilizzare macchinari, analizzare dati e testare vari adattamenti veicolari, rendendo l’esperienza di apprendimento piacevole ed immersiva.
  • Early Warning Systems (EWS): si tratta di strumenti avanzati di intelligenza artificiale che, attraverso l’analisi di una grande mole di informazioni, possono consentire di segnalare quei casi in cui l’abbandono scolastico appare come più probabile. Il che consente di attuare, il prima possibile, soluzioni mirate per combattere l’abbandono scolastico.
  • Adozione di scrittura di servizi di saggi e testi: un’altra applicazione potrebbe essere quella di avvalersi, all’interno delle classi, di servizi di scrittura online. Ovviamente tali strumenti vanno, di nuovo, intesi come uno strumento di ausilio e non come un sostituto. Ad esempio, potrebbero fornire suggerimenti di scrittura agli studenti più in difficoltà.

Le sfide da affrontare nell’adozione della tecnologia VR nel contesto scolastico ed educativo

Accanto alle potenzialità, la Virtual reality, l’intelligenza artificiale e i dispositivi tecnologici pongono anche una serie di sfide di cui bisogna tenere conto.

Ad esempio:

  • Costi elevati: l’acquisto di hardware e software per l’adozione di molte delle soluzioni prospettate è ovviamente di per sé estremamente costoso, il che costituisce un ostacolo che può essere affrontato solo attraverso politiche di spesa a livello nazionale.
  • Digital gap: il rischio di ampliamento delle disparità fra quegli studenti che possono permettersi di beneficiare delle molteplici opportunità offerte dalla tecnologia per rafforzare i propri processi di apprendimento e quelli che non hanno le opportunità economiche per farlo è reale. Di nuovo, le soluzioni, attraverso sussidi e finanziamenti, devono essere implementate a livello nazionale.
  • Formazione personale: questo aspetto è forse quello in cui vengono più in rilievo le divergenze fra essere e dover essere. Anche se si adottassero le tecnologie più all’avanguardia nei diversi contesti educativi, ciò sarebbe inutile senza un’attività di adeguata formazione del personale scolastico, in primis del personale docente.

La tecnologia nel contesto scolastico: fra luci ed ombre

In definitiva, quello dell’adozione delle tecnologie nel contesto educativo scolastico è un tema estremamente complesso che merita attenzione in primis dal punto di vista politico. Accanto alle potenzialità, di apprendimento, di democratizzazione degli strumenti di studio e di superamento delle barriere artificiali e naturali, sussistono rischi di inadeguatezza delle risorse, scarsa educazione digitale del personale docente e rischi di ampliamento delle disuguaglianze.

Bibliografia e risorse utili

  1. Freina, L., & Ott, M. (2015). A Literature Review on Immersive Virtual Reality in Education: State of the Art and Perspectives. In “Conference Proceedings of eLearning and Software for Education (eLSE)”.
  2. Merchant, Z., Goetz, E. T., Cifuentes, L., Keeney-Kennicutt, W., & Davis, T. J. (2014). Effectiveness of Virtual Reality-Based Instruction on Students’ Learning Outcomes in K-12 and Higher Education: A Meta-Analysis. “Computers & Education”, 70, 29-40.
  3. Mikropoulos, T. A., & Natsis, A. (2011). Educational Virtual Environments: A Ten-Year Review of Empirical Research (1999-2009). “Computers & Education”, 56(3), 769-780.
  4. Riva, G., & Mantovani, F. (2014). La Realtà Virtuale in Psicologia. Milano: FrancoAngeli.
  5. Trentin, G. (2016). Tecnologie per la didattica. Trento: Erickson.
  6. “Journal of Virtual Studies”. Rivista che pubblica ricerche relative all’uso della realtà virtuale in contesti educativi.
  7. AECT International Convention. Le atti di questa conferenza includono studi sull’impiego della VR e altre tecnologie nell’educazione.

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