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Coletta toglie dignità ai lavoratori di Abc. Il bene comune non è questo

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Le condizioni in cui i lavoratori dell’azienda speciale Abc sono costretti a lavorare è la misura dell’attenzione che il sindaco di latina dedica alla città.

Costretti a confrontarsi con disagi quotidiani.

A destreggiarsi con locali in cui il decoro è un ricordo, carichi di lavoro sopra dimensionati, a lavorare su mezzi privi di aria condizionata quando ci sono 40 gradi all’ombra.

Il comparto officina non ha bagni.

Le stabilizzazioni sono rimaste una promessa.

Il tutto nell’assordante silenzio che la mancanza di risposte da parte del sindaco Coletta e della sua amministrazione acuiscono.

Il bene comune a cui il sindaco Coletta fa riferimento passa, senza se e senza ma, per le condizioni non solo in cui la città vive ma in cui i cittadini lavorano.

E questa volta quelli che c’erano prima non c’entrano nulla.

Abc è una creatura di Coletta e Lbc.

Sentire il sindaco in consiglio comunale che afferma che “alcuni lavoratori dell’azienda mi hanno chiamato per ringraziarmi” fa sorridere di fronte alla mobilitazione avvenuta solo un paio di giorni fa sotto la sede dell’azienda.

Coletta esca dal palazzo dorato in cui si è rinchiuso.

In un mondo fantastico dove la sua è l’azione giusta, trasparente e portata avanti nel rispetto delle regole.

Si confronti con i suoi cittadini non solo in incontri a suon di monologhi.

Un sindaco vero sarebbe corso ad ascoltare i lavoratori di Abc, si sarebbe sporcato le mani come fanno loro ogni giorno per cercare di dare servizi efficienti alla città.

Ma questo, evidentemente, è un altro film.

 

 

 

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