Non capisco e non mi adeguo.

Senza nulla togliere al cantante Achille Lauro, sicuramente bravissimo e preparatissimo.

Senza togliere nulla al fatto che Latina ha bisogno, per riportare vita in una città assonnata e stanca, di eventi per ritrovare la sua voce.

Leggere che il Comune ha deciso di spendere oltre 70mila euro per un solo concerto, evento clou della Notte Bianca, lascia perplessi.

Ai 40 mila euro iniziali si sono infatti aggiunte quelle di allestimento del palco e tutto il necessario per lo spettacolo in piazza del Popolo.

A carico del Comune ci sono poi i servizi, stando la determina, per la pulizia dell’area prima e dopo la manifestazione, gli adempimenti relativi alla mobilità e traffico, il servizio di ambulanza e pagamento SIAE.

Se proprio si aveva a disposizione tale cifra perchè non suddividerla magari in più eventi analoghi a costi più contenuti?

Denaro pubblico per le casse di un ente che si definisce sempre sull’orlo del baratro che sarebbero potuti essere investiti altrimenti.

Per la riparazione delle strade Coletta ad ogni piè sospinto ha lamentato l’inconsistenza delle risorse disponibili a fronte della grande opera di manutenzione da mettere in campo.

Poi per un evento musicale si investe una somma da capogiro.

La notte bianca è un momento di aggregazione che porterà nel centro di Latina, perennemente sul filo della desolazione, tanti cittadini, almeno si spera.

Gli stessi cittadini che, forse, avrebbero preferito investire diversamente tale somma.

Sono scelte, legittime, ma non proprio condivisibili a fronte dei tanti problemi irrisolti di cui Latina è costellata non solo la notte bianca ma tutto l’anno.