Il sindaco di Latina ha fatto, non bene, ma benissimo, a dare un segnale rispetto alla psicosi da Coronavirus che impazza ormai ovunque.

Il crollo delle presenze nei ristoranti cinesi incide sulla nostra economia e questo è un dato da non prendere sotto gamba.

Damiano Coletta ieri si è recato con tanto di giunta al seguito a pranzo in un ristorante cinese della città.

Una decisione, forte, della presenza delle istituzioni sul territorio che segue quella di collegi come la Raggi a Roma o la Appendino a Torino..

Un gesto mirato ad unire la nostra comunità in cui i cinesi abitano e convivono da sempre.

Ha racchiuso, in un’immagine, il sostegno a chi, ingiustamente, sta pagando un prezzo altissimo solo per mancanza di adeguata informazione su un virus che nulla ha a che vedere con l’etnia.

Un gesto e una presenza che i cittadini di Latina non vedono nei confronti di una realtà, quella che vivono sulla propria pelle ogni giorno, segnata da negozi che chiudono, da un centro che muore, da attività che non riescono a sbarcare il lunario.

Coletta lo stesso modus operandi dovrebbe applicarlo verso tutti i suoi cittadini che soffrono per una malattia diventata ormai endemica e strutturale che sta nella mancanza di impegno, azioni concrete ed interesse da parte delle amministrazioni, non solo la sua, che si sono succedute negli ultimi anni.

L’inerzia, la burocrazia farraginosa, sono molto più letali del Coronavirus in questa precisa fase storica.

Latina sta morendo e un sindaco ha il dovere di rimboccarsi le maniche per contribuire a trovare quelle risposte che possano far tornare viva la speranza in una città che ha dimenticato di essere il capoluogo di provincia.

Da Coletta, come da altri esponenti politici, vorremmo vedere la stessa solerzia e lo stesso impegno per le tantissime piccole e medie imprese di Latina che sono costrette a mollare dopo cinquanta anni di attività, che sono strozzate da uno Stato despota sotto il profilo fiscale.

Lo avremmo voluto vedere al mercatino di via verdi, nel mercato annonario, sul litorale al fianco dei suoi cittadini, tutti.

Altrimenti si fa solo propaganda, si rincorre il clamore della notizia ma si viene meno al proprio ruolo.