Coletta, Italia in Comune e Latina fuori dal comune

Il mondo cambia, ed è rapido, e chi decide per tutti se non cambia “muore”. I partiti tradizionali non cambiando sono stati travolti da Damiano Coletta, ma se ora lui non cambia la sorte è segnata. Coletta si dedica con passione a Italia in Comune, il movimento dei sindaci ma… ma forse il mutamento non sta più nei sindaci consumati da esperienze non certo felici, vale per Virginia Raggi a Roma, vale per Chiara Appendino a Torino. Tanto che, sia a Torino, sia a Roma, ci sono state manifestazioni imponenti contro le politiche delle amministrazioni. Non è il tempo dei sindaci (ma già ai tempi di Massimo Cacciari sindaco di Venezia c’era il mito che non divenne mai realtà) è, invece, il tempo della ricostruzione di soggetti politici alternativi alle chiusure autoreferenziali della Lega, qui Damiano Coletta potrebbe, e dovrebbe, svolgere un ruolo, dovrebbe giocarsi la carta politica non più movimentista, da comitati civici alla Gedda nella fede non a Pio XII ma a Piercamillo Davigo  nel culto della vendetta sociale. Una carta politica che, però, necessita di un colpo di coda amministrativo, una idea nuova su cui rimettersi al centro del gioco e non scartare di lato. Deve avere una idea di gioco che non può essere l’autostrada, l’ospedale, l’aeroporto ma oltre l’ovvio, anche per carità cristiana. Una idea catalizzatrice e realizzabile, che non può essere la “comunalizzazione” degli scopini. Cosa? Un ruolo per la città e se hai fatto brutta figura a teatro, fa qualcosa di teatrale.

Inventati un ruolo per questa città.  Mao Zedong nel 1956 lancio una rivoluzione con lo slogan: “che cento fiori fioriscano, che cento scuole di pensiero gareggino”. Parta da qui, dalle scuole metta a sistema l’Università, con i licei e le scuole superiori, con il conservatorio, con la scuola di volo dell’aeronautica, con le scuole militari di Sabaudia, con la rete delle scuole di formazione. “Capitalizzi” il nostro essere la città più giovane d’Italia che è un paese di vecchi. Siamo una delle città meno interessate a quota 100 e più a come sarà domani. 

Non metta in Comune l’Italia, ma faccia di questo Comune l’Italia che sarà.

 

Lidano Grassucci
Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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