Damiano Coletta

Il mercatino di via Verdi scomparirà. Le tempistiche sono strettissime e contenute

Quello che non si comprende, a fronte di qualsiasi idea su cosa fare di quella piccola isola commerciale a ridosso dell’ospedale Santa Maria Goretti, la fretta di sgomberare.

L’amministrazione Coletta, segnata da un lento pede su questioni ben più rilevanti, come la questione del ripascimento della marina, del Mascarello, della gestione rifiuti, su questa vicenda ha fretta, anzi frettissima.

Un sindaco, che tra l’altro ha avocato a sè dopo le dimissioni dell’assessore competente la delega alle attività produttive, dovrebbe pensare che quell’area non è fatta solo di cemento e sabbia.

E’ fatta di persone, di piccoli commercianti che hanno investito sacrifici per sopravvivere in una città in cui l’economia certo non ride.

Invece niente. Con un’ordinanza di una manciata di righe si stabilisce l’immediata cessazione dell’attività di vendita esercitata dal Consorzio Il Mercatino presso la
struttura in piazza Toscanini, lo sgombero della struttura da ogni cosa e merce e la sua restituzione all’amministrazione comunale mediante consegna delle chiavi di accesso.

Il tutto entro il termine perentorio di trenta giorni e quindi entro il 7 novembre.

Se non si procede si procederà ad esecuzione forzata con l’intervento della Forza pubblica e all’applicazione delle sanzioni previste.

Insomma dopo 22 anni un pezzo di storia di latina viene cancellato come se non fosse mai esistito.

Il Comune ha titolo per farlo? Sì. Ha vinto il contenzioso.

Ma la ricerca di soluzioni che alla politica e a chi governa la città, non solo questa ovviamente, dove sono finite?

Quei commercianti sono cittadini di Latina non di un’altra città.

Non si amministra solo a colpi di mannaia ma anche con una buona dose di buonsenso.

Il tutto per creare un nuovo buco all’insegna del degrado considerato che Coletta e Lbc al momento non hanno idea di cosa fare di quell’area.