giovedì 23 Settembre 2021
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Coletta e cinque anni di nulla… La storia di quelli di prima non regge più

Di Claudia Saba

Dopo cinque anni di amministrazione Coletta, con la città ridotta ai minimi storici, la storia di “quelli di prima” non regge più.

Latina, a fine mandato, versa in condizioni disperate.

Come e più di prima.

E allora una riflessione va fatta.

Il teatro D’Annunzio, il teatro Cafaro, il Palazzo della Cultura, il PalaBianchini sono ancora chiusi, “come prima”.

Il lungomare e’ praticamente uguale così come i cassonetti dell’immondizia, e la raccolta differenziata è pressoché invariata.

Strade dissestate, degrado e incuria ovunque.

La Svar abbandonata a se stessa così come la Cittadella Giudiziaria, il mercato coperto e la pista ciclabile del centro.

Del “verde” promesso, come la “terra promessa” nel Vangelo, nessuna traccia.

La Ztl?

Tutto come prima.

Di fiori nemmeno l’ombra.

Le scuole sempre più a pezzi e il centro di Alta Diagnostica un vero disastro, oltre al danaro speso inutilmente.

E le autolinee? Per sicurezza meglio evitarle.

Il Palazzo Key e’ sempre lì, alto e spettrale che ci guarda inerme.

Tutto è fermo, immobile, proprio come prima.

Quante promesse non mantenute.

Ricordiamo tutti quelle fatte in campagna elettorale dal sindaco di Lbc ai commercianti del centro storico. Una volta eletto avrebbe dato ascolto e spazio alle richieste di tutti.

Non è mai accaduto.

I commercianti sono stati ignorati, e poi trattati con arroganza dai vari componenti del “cerchio magico”.

Adesso, dopo cinque anni di silenzi, il nostro sindaco inizia finalmente a parlare, ad ascoltare, a partecipare alla vita sociale dei cittadini, soprattutto ai vari eventi culturali che per cinque anni sono stati appannaggio solo dei più intimi.

Intanto sono proliferate le cooperative con cui Lbc ha sempre avuto ottimi rapporti, alcune delle quali poi misteriosamente scomparse.

Molti i progetti nati che non vedranno mai luce.

Ma il progetto più fiabesco è quello creato dal Pd.

Dopo un’opposizione inesistente con “quelli di prima”, finiti nel mirino della magistratura, e stupiti poi delle loro malefatte, decidono di appoggiare Coletta alle prossime amministrative.

Dimenticando tutte le critiche mosse a Lbc in questi ultimi cinque anni.
Siamo al grottesco.

Ma non è finita. Faranno accordi anche con i cinque stelle.
Proprio come cinque anni fa quando i vari esponenti dei Meetup mossi da personalismi non riuscirono nemmeno a presentare una lista unica.
Ma in questa città la memoria è corta.

Qualcuno continuerà ancora a credere nelle loro favole che resteranno tali anche domani.

A danno di un’intera comunità senza più identità.

Ne’ di destra né di sinistra.

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