Ma cosa accade a Lbc? Il sindaco si rivolge a Oliver Tassi una scomunica, quel Tassi che, per Lbc, è stato presidente del consiglio comunale. Era il Bernardo Gui della nuova religione colettiana, ed ora subisce il rogo. ma non è il solo “Come si fa a parlare di Latina 2032, del centenario se non si ragiona sulla crescita e sullo sviluppo della città, se non si prendono impegni pubblici su questioni strategiche come Marina, università, infrastrutture?” Non è un pezzo di un mio ragionamento, di qualche perfido oppositore, è la riflessione di Piero Gava ex segretario di Lbc. Che continua: “Al di là degli aspetti giudiziari, il messaggio della vicenda Q3 è devastante:come si fa a sostenere che lo sviluppo di Latina passa per i centri commerciali?”

Per tacer poi di come si gestisce il dissenso, Lbc si sta logorando nel risentimento che fa il paio con il tifo acritico da cui partiva. Questa, naturalmente, è la vita che ci mette davanti a mutamenti, ma è anche il nodo della questione. Se ci si schiaccia sull’amministrazione a difesa, prima o poi qualche porta si apre, per tacere del nodo politico della adesione di un manipolo consistente di assessori alla proposta politica di Nicola Zingaretti, con l’evidente intento di far entrare il movimento nella dialettica della ricostruzione di una sinistra competitiva nel paese. Qui non si tratta di torti o ragioni, anzi. Qui si tratta del pericolo di arroccamento che potrebbe diventare l’inizio di una agonia amministrativa, Damiano Coletta non deve difendersi chiamando a se la guardia per combattere da eroe, ma deve rilanciare e fare politica.

Il generale Pierre Cambronne fece una bella a dire “merde” agli assedianti inglesi, ma la guerra lui e il suo Napoleone l’hanno persa.

Se gli oppositori ti criticano, ed è normale, se un ex fedele fa lo stesso e può essere, al secondo poniti il dubbio che forse stai sbagliando.