sabato 26 Novembre 2022

Coldiretti Latina ad Amatrice per sostenere le aziende agricole distrutte dal terremoto

Una delegazione di Coldiretti Latina si è recata ad Amatrice per un sopralluogo alle zone colpite dal terremoto per appurare, nello specifico, i danni alle aziende agricole.

Subito la Coldiretti si è attivata inviando generi alimentari per la popolazione, ma adesso l’emergenza è aiutare gli imprenditori.

Una esperienza devastante, di quelle che non scordi per tutto il resto della vita – ha commentato Paolo De Ciutiis, direttore della Coldiretti di Latina -. Vedere la devastazione del terremoto dal salotto di casa è un conto, toccarla con mano, in prima persona, è ben altro. Ho attraversato frazioni che sembravano uscite da un bombardamento. Cumuli di macerie, gente ferita nel fisico e nell’anima, ma tuttavia pronta a rimettersi in gioco per ripartire e riguadagnare presto la piena normalità”.

“Come federazione provinciale ci siamo subito preoccupati della popolazione, inviando sul posto frutta, ortaggi e verdure. Subito dopo, abbiamo girato lo sguardo verso il nostro settore. Latina contribuirà alla raccolta fondi promossa dalla Coldiretti per sostenere gli allevatori reatini e impiegheremo fino all’ultimo centesimo – aggiunge De Ciutiis – per aiutare i nostri soci di Amatrice danneggiati dal sisma a ricostruire stalle, rimesse, fienili. Interventi complementari rispetto a quelli che verranno attivati attingendo alle risorse europee del piano di sviluppo rurale per favorire la ricostituzione del tessuto produttivo e sopperire temporaneamente al mancato reddito aziendale”.

Coldiretti, in collaborazione con Associazione italiana allevatori (Aia), ha inviato generatori di corrente, refrigeratori e carrelli per la mungitura per assicurare le attività ordinarie, in particolare la raccolta del latte, fonte di reddito per centinaia di nuclei familiari. “In settimana arriveranno ai nostri soci – anticipa Carlo Crocetti, presidente della federazione di Latina – le prime provviste di foraggio e mangimi per il bestiame raccolti dal nord al sud del Paese grazie alla mobilitazione dei consorzi agrari italiani”.

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