Coldiretti contro i canoni per l’irrigazione: sospesi i pagamenti al Consorzio di Bonifica

di Redazione – 11 mila euro per irrigare un ettaro di terreno piantato a ortaggi in serra. Oppure 3 mila euro per un ettaro di campo di mais. Queste le cifre che il Consorzio di Bonifica ha chiesto agli agricoltori dell’Agro Pontino per la campagna irrigua del 2012. Ma grazie all’intervento della Coldiretti le cartelle sono state sospese. L’associazione degli agricoltori ha preso atto delle lamentele dei propri iscritti e ha coinvolto anche la Cia di Latina, l’altra associazione di categoria che esprime gli amministratori del Consorzio di Bonifica. Entrambe le associazioni si sono riunite giovedì 25 settembre dando mandato agli amministratori del Consorzio di sospendere le cartelle di pagamento. Contemporaneamente è stato deciso di istituire una commissione, al cui interno ci sarà anche un rappresentante della Regione Lazio, che verifichi il motivo di un conto tanto salato.

“Coldiretti – ha spiegato il direttore Saverio Viola – nutre, infatti, fondati dubbi sul fatto che sulle spalle delle aziende agricole si siano scaricati anche i costi relativi agli interventi di straordinaria manutenzione, che, invece, la normativa Regionale e le conseguenti convenzioni che la Regione Lazio, proprietaria degli impianti, stipula con i Consorzi di Bonifica, a cui è stato affidato il compito di gestire il servizio”. Il Consorzio di Bonifica ha riunito venerdì mattina il Comitato Esecutivo, accogliendo le proposte di Coldiretti e Cia e sospendendo le cartelle relative al ruolo suppletivo – campagna irrigua 2012. Appena in tempo, altrimenti gli agricoltori pontini avrebbero dovuto saldare la prima rata entro il 30 settembre.

Il presidente Viola si è detto soddisfatto della decisione, e ha aggiunto che Coldiretti si sta attivando per informare le aziende agricole interessate della sospensione dei pagamenti. “In un momento particolarmente delicato per le imprese agricole – ha concluso Viola – si deve tentare di percorrere tutte le strade più utili a limitare i costi per le attività e, proprio partendo anche da queste considerazioni, l’organizzazione agricola ha inteso lavorare per arrivare alla sospensione delle cartelle”

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