domenica 26 Giugno 2022

Cartelle esattoriali illegittime dal Cimitero di Latina: la denuncia del Centro per i Diritti del Cittadino

Sempre attenta a quanto succede soprattutto al cimitero di Latina, Codici, il Centro per i Diritti del Cittadino, lancia un altro allarme. A quanto risulta, infatti, pare che la Ipogeo Latina srl, la società che gestisce il cimitero urbano di Latina, stia facendo pervenire a concessionari di “fornetti”, cartelle esattoriali con la richiesta di pagamento di canoni per sepolture per annualità decorrenti dal 2017.

Codici è convinto che tale azione non sia in linea con le pronunce della magistratura, secondo cui i ruoli esattoriali possono essere emessi soltanto da Enti pubblici o da altri soggetti, tra cui non sembra poter riconoscersi Ipogeo e, pertanto, ha invitato il Comune di Latina ad attivare la opportuna vigilanza sulle attività del gestore in quanto non si conosce se il Comune sia stato posto a conoscenza delle intenzioni del Gestore, se le abbia approvate e se intenda valutare di richiedere al Gestore di revocare il ruolo esattoriale.

Nel contempo, è stato chiesto ad Ipogeo se non intenda valutare autonomamente l’opportunità di revocare il ruolo esattoriale in parola, al fine di evitare sul nascere un potenziale contenzioso con i cittadini concessionari di sepolture ante 2009.

“Ciò stante, Codici invita tutti i cittadini che ricevessero o avessero già ricevuto cartelle esattoriali con la richiesta di somme di denaro relative alle sepolture di rispettivo interesse per mezzo di cartelle esattoriali a contattare tempestivamente l’Associazione al n. 335/6689009 per le eventuali informazioni del caso.

Si ricorda, infine, ai cittadini interessati, che eventuali impugnazioni delle cartelle esattoriali, nel caso specifico, devono essere presentate al Giudice competente tassativamente entro trenta giorni dal ricevimento della cartella.

Ciò che appare chiaro è che sulla testa dei cittadini interessati, dopo la preoccupazioni per le estumulazioni dei propri cari, sta per abbattersi un’altra tegola della quale sicuramente non sentivano la necessità. Non è dato comprendere, invece, il ruolo che il Comune potrebbe avere avuto su questo ulteriore problema che cade tra capo e collo dei cittadini.
E’ chiaro, invece, che Codici, come sempre, è dalla parte dei cittadini e dei loro diritti”.

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