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Coletta scioglie la riserva: sarà Remigio Coco il nuovo assessore all’urbanistica del comune di Latina

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Alla fine la scelta è ricaduta su Remigio Coco, ex presidente dell’Ordine degli Architetti, che è stato presentato questa mattina dal sindaco di Latina Damiano Coletta quale nuovo assessore all’Urbanistica del Comune.

Quella all’Urbanistica era una delle deleghe che il primo cittadino non aveva affidato, lo scorso 17 novembre, al momento della presentazione della nuova Giunta comunale.

Il sindaco, presentando il nuovo assessore, ha sottolineato come: “Remigio Coco è stato per 21 anni presidente dell’Ordine degli Architetti e questo testimonia il rapporto che ha, nel suo ambito professionale, con il territorio.

E’ una persona stimata dal punto di vista professionale oltre che umano, ed ha una grande competenza. L’urbanistica nei primi cinque anni ha fatto un suo percorso condizionato dall’annullamento dei piani particolareggiati in attesa delle sentenze, e ora c’è un ufficio di piano che li sta rivalutando; nel frattempo la rigenerazione urbana ha preso definitivamente piede sia dal punto di vista normativo che culturale: questi sono i primi aspetti di cui abbiamo discusso nei nostri primi incontri con l’architetto Coco. Così come abbiamo parlato della necessità di migliorare ulteriormente la situazione organizzativa interna soprattutto in riferimento ai servizi all’utenza. E poi il discorso del Pnrr, discorso importante e molto impegnativo per le Amministrazioni”.

“Rngrazio il sindaco per la fiducia – ha detto l’architetto Coco -. Non è un compito facile e questo lo sappiamo, ma cerchiamo di mettercela tutta. Per anni mi sono occupato dell’attività dell’Ordine e non ho mai fatto politica attiva. Mi sono sempre occupato di materia urbanistica e a proposito dell’annullamento dei piani vorrei ricordare che noi abbiamo una legge del 1942 che considera standard urbanistici che sono quantitativi; noi abbiamo tentato di far modificare questo discorso arrivando a standard che fossero qualitativi perché oggi non è più possibile pianificare città con un quadro normativo che è ormai superato dai fatti. E i piani si sono scontrati proprio su questo aspetto”.

“Ma prima di affrontare questi temi, la prima cosa da fare – ha poi spiegato il neo assessore – è incontrare i due dirigenti con tutti i funzionari dei diversi uffici per vedere quale è lo stato dell’arte. Manco da un po’ di anni e i rapporti con il Comune si sono un po’ allentati, ho bisogno di aggiornarmi sulla situazione. C’è poi da rivedere la distribuzione dei carichi nei vari uffici, perché alcuni sono in sofferenza per mancanza di personale. Per fare le cose, per fare i progetti ci vogliono le risorse. C’è quindi bisogno di una ricognizione generale, per vedere eventuali criticità e la riorganizzazione degli uffici”.

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