mercoledì 22 Maggio 2024
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Clean Up Day, il porto di Ponza ripulito dagli pneumatici. Il Ministro Galletti: educare i giovani

di Redazione – Il progetto Let’s Clean Up Europe è approdato a Ponza. L’isola laziale ha infatti ospitato, nell’ambito dei Clean Up Day previsti dalla campagna continentale contro l’abbandono di rifiuti nell’ambiente, l’inaugurazione del programma “PFU Zero nelle Isole Minori”, nato con lo scopo di rimuovere gli pneumatici abbandonati in terra e in mare.

All’iniziativa, svoltasi oggi, hanno partecipato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, il sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, il presidente di EcoTyre (consorzio che si occupa del ritiro e recupero degli pneumatici usati, organizzatore dell’evento), Enrico Ambrogio, e il presidente di Marevivo – associazione anch’essa organizzatrice dell’iniziativa – , Rosalba Giugni.

Grazie al Nucleo Subbacqueo Carabinieri di Roma, alla Divisione Sub di Marevivo e al centro di immersioni Ponza Diving sono stati raccolti oltre 200 pneumatici dal fondo del porto dell’isola.

Nel corso della giornata, inoltre, circa 120 bambini hanno avuto l’opportunità di navigare a bordo delle barche a vela Capricia e Corsaro, storici vascelli della Marina Militare.

“Per città più vivibili e mari più puliti – le parole del Ministro Galletti – dobbiamo rafforzare la sensibilità ambientale degli italiani, e soprattutto puntare sull’educazione delle nuove generazioni. Ogni iniziativa che coinvolge i giovani e li rende protagonisti della difesa dell’ambiente contribuisce a gettare le basi per un Paese davvero ecosostenibile e quindi più civile”.

Soddisfatto anche il sindaco Vigorelli: “È cosa buona e giusta ripulire i porti dalla monnezza buttata dai molti cafoni che pensano di farla franca. L’iniziativa di Marevivo e delle organizzazioni che partecipano a questa giornata è quindi benedetta dai nostri figli e dai nostri nipotini. E fa piacere che sia stata scelta Ponza come prima tappa del tour, perché da due anni l’isola sta portando avanti azioni di cambiamento profondo. Il mare è e deve restare vivo”.

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