Civerchia Latina
La cerimonia di premiazione "Un affare di famiglia"

E’ il frutto di una tradizione di famiglia. Una consegna del testimone portata avanti come in una simbolica staffetta da due atleti del mondo della tipografia, Lorenzo e Simone Civerchia. Sono loro i vincitori della prima edizione del premio “Un affare di famiglia”, nato su iniziativa del Gruppo di Lavoro Made in Italy in Confindustria.

Unico lo scopo: valorizzare i giovani imprenditori. E soprattutto sottolineare l’importanza del passaggio generazionale e delle sue ricadute all’interno del sistema produttivo italiano, costituito per la maggior parte da piccole e medie imprese.

L’incremento del fatturato, l’aumento dei dipendenti, l’ampliamento dei laboratori, la crescita all’estero e degli investimenti in “Industria 4.0” o in ricerca ed innovazione. Tutti criteri oggetti e concreti che, grazie a una giuria tecnica, hanno premiato una delle più importanti aziende di Latina, la “Arti Grafiche Civerchia”. Luogo in cui Franco Civerchia ha trascorso la sua vita, trasmettendo ai figli la passione per l’inchiostro e i caratteri. Fino a quando nel 2006 Lorenzo Civerchia ha preso in mano il timone, conducendo la nave verso una nuova rotta.

Appena vincitore del premio “Un affare di famiglia”, l’emozione che ha provato?

Forte, inaspettata. I nostri competitor erano aziende molto grandi e strutturate. Riuscire ad emergere in un sistema così aumenta di sicuro l’emozione.

La bottega di suo padre è stata una scuola di odori e di suoni. Qual è il ricordo più bello che ha da bambino?

Quando trent’anni fa rimasi affascinato da una macchina da stampa che aveva un movimento simile a quello di una persona che si chinava in avanti e tornava indietro. E stavo lì a guardarla migliaia di volte al giorno.

E’ difficile trasmettere oggi il proprio mestiere a un figlio e convivere con due modi di vedere la realtà?

Sono sicuramente diverse le dinamiche. Il nostro passaggio generazionale è avvenuto da poco, ma con naturalezza e umiltà. A cui si è aggiunto il coraggio di tuffarci in questa sfida e la fiducia tra noi figli e nostro padre. Il legame della famiglia ci ha aiutato tantissimo. Ci tengo a ringraziare anche la mia squadra di collaboratori che ci ha dato la forza e la grinta per migliorarci.

L’affiancamento generazionale può aver contributo a superare anche dei momenti di crisi?

Sì, ci sono state delle situazioni non semplici da gestire. Però con intelligenza e pazienza siamo riusciti ad affrontarli e a dimostrare a nostro padre che ciò che pensavamo era la mossa vincente. Il tempo ci ha confermato la nostra intuizione e accudiamo con cura il suo terzo figlio, la tipografia.

Guardando al futuro, il risparmio offerto da una tipografia digitale giustifica la mancanza di assistenza e servizi al cliente o l’online dovrebbe migliorare il rapporto?

Nel 2019 lanceremo il nostro sito e-commerce (www.artigraficheciverchia.it), ma la nostra anima rimarrà sempre quella del tipografo tradizionale. L’intenzione è di offrire consulenza telefonica e per e-mail. Costruire un rapporto umano e non semplicemente un numero d’ordine. La tecnologia ci ha facilitato da un lato, dall’altro ci ha portato a lavorare a ritmi serrati. A formare più professionalmente i nostri giovani apprendisti, per essere il più efficienti possibili.