“Se dobbiamo spostarci ci spostiamo in blocco”. Questo ha detto il presidente del tribunale di Latina, Cristina Chiaravalloti, parlando della cittadella giudiziaria, durante la conferenza stampa di questa mattina per la presentazione ufficiale del nuovo consiglio dell’Ordine degli avvocati. Ha ripreso come esempio Bari, dove gli uffici giudiziari sono posizionati in 7 o 8 edifici diversi lontani tra loro, dove i magistrati non vogliono lavorare e chiedono il trasferimento. A Latina, ha spiegato il presidente, questo non deve accadere.

Quello della cittadella è un tema mai sopito a Latina. D’altronde il mega edificio è abbandonato da tempo, inconcluso e in molti vorrebbero che fosse finito. Il neo eletto presidente dell’Ordine degli avvocati, Gianni Lauretti, è tornato sulla questione dopo le polemiche che avevano seguito un suo primo intervento.

Non è che non vogliamo la cittadella giudiziaria – ha chiarito – la vogliamo completa, con la realizzazione anche del secondo lotto. Ora sarà necessario trovare tra i 7 ai 10 milioni di euro per completare il primo edificio. Da subito però dobbiamo pensare anche al secondo, perché senza il completamento non avrebbe senso”.

Presentati i membri del neo eletto consiglio dell’Ordine Lauretti ha parlato dei prossimi obiettivi: “Ci siamo già messi al lavoro. Abbiamo già formato le commissioni. Siamo in un periodo critico della storia della professione e c’è molto da fare. L’Ordine è un sostegno che raccoglie criticità che affrontiamo collaborando con la magistratura. Finora abbiamo realizzato ottimi risultati, come ad esempio i protocolli. Ora dobbiamo monitorare che vengano rispettati da tutti i magistrati. Altro risultato importante la copertura quasi totale dell’organico dei magistrati. Ma non basta. Si deve rivedere anche la pianta organica. Poi resta il nodo della carenza del personale amministrativo”.

“Il Giudice di pace sarà la nostra battaglia. Perché solo 3 giudici stanno lavorando su 15 in organico. Non è tollerabile. Ultimo ma non meno importante cercheremo di dare più benefit possibili ai giovani iscritti che sono in sofferenza”.

Ha quindi preso la parola il presidente del tribunale: “Sono soddisfatta – ha detto Chiaravalloti – e contenta di questo clima armonico che si è instaurato. Ho trovato grandi professionalità a Latina, nella magistratura, nel Foro, nel personale, diverso dalla fama che lo precedeva”.