di Redazione – Toni accesi durante il Consiglio comunale a Cisterna convocato per parlare del “caso Nocera”. All’assise avrebbe dovuto partecipare anche il Prefetto di Latina Faloni, che, però, interpellato dal sindaco Della Penna ha manifestato di non voler partecipare ad un “Consiglio comunale convocato per un dibattito politico”.

E in effetti questo è stato, un vero e proprio dibattito politico tra maggioranza e opposizione. I partiti di minoranza, infatti, hanno chiesto lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa in base all’applicazione dell’articolo 143. In Aula erano presenti anche Comitati ed Associazioni che hanno inscenato una protesta pacifica travestendosi da mafiosi siciliani con coppola e sigari.

Ma di mafia e di infiltrazioni non ha voluto sentir parlare il sindaco Della Penna che, anzi, ha ricordato ai suoi predecessori, Merolla e Carturan, come anche durante le loro amministrazioni ci siano stati casi limite e addirittura collegamenti con la Coop 29 giugno.

Dopo un dibattito lungo tre ore che ha visto tra gli interventi più accesi quelli dei consiglieri Gianluca Del Prete, Maria Innamorato, Elisa Giorgi e Paolo Panfili, Alberto Filippi ha proposto una pausa di 10 minuti. Al ritorno in Aula, il Consiglio ha votato all’unanimità una delibera che dà mandato al sindaco Della Penna di realizzare, in sinergia con la Prefettura di Latina, tutte le iniziative ritenute necessarie al fine di verificare nel Comune di Cisterna la sussistenza di collegamenti diretti ed indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso. 

“La delibera approvata – ha commentato Della Penna – vuole fugare ogni dubbio sul caso Nocera, al di là della correttezza formale delle procedure amministrative, già ampiamente accertata dall’amministrazione e dagli uffici preposti a questa funzione. E’ inoltre anche il segnale di come la città e le istituzioni che la rappresentano non intendono abbassare la guardia verso il crescente fenomeno della criminalità organizzata”.