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L’aveva detto al giudice, dopo l’arresto, che la marijuana che stava coltivando era legale. Ieri è stato per questo scarcerato ed è tornato in libertà.

Il 40enne finito in manette a Cisterna, difeso dall’avvocato Flaviana Coladarci, aveva spiegato durante l’interrogatorio di garanzia che la droga aveva un principio attivo molto basso. Il giudice Giorgia Castriota aveva però atteso la perizia sullo stupefacente anche perché la quantità delle piante era cospicua. Il risultato dell’esame gli ha dato ragione.

I carabinieri lo avevano trovato, 8 giorni fa, con 15 piantine ancora piccole e 23 che raggiungevano il metro e mezzo di altezza. Con queste anche tutto il materiale utile alla coltivazione: 4 lampade alogene, ventilatori e prodotti specifici.