Consiglio Comunale Cisterna

Mauro Carturan ha disertato il consiglio comunale di Cisterna proprio quando la minoranza chiedeva di discutere il caso Nappi. Ai consiglieri di opposizione non è rimasto che abbandonare l’aula. Si è conclusa così la seconda seduta consiliare, da quando le elezioni del 6 gennaio hanno restituito a Cisterna un sindaco e un consiglio comunale. 

L’ultimo punto era forse quello più atteso. La minoranza aveva ottenuto in extremis l’inserimento all’ordine del giorno di chiarimenti circa il caso del segretario generale, Andrea Nappi, che risulterebbe indagato per fatti accaduti quando ricopriva il medesimo ruolo in un comune del frusinate. Il tutto è stato condito dalle dimissioni respinte dal sindaco.

Infatti il segretario generale sembrava disposto a lasciare. Rumors vogliono che siano stati esponenti della giunta a chiedergli di farsi da parte, quando è esploso il caso. Ma quando Nappi ha presentato le dimissioni, Carturan le avrebbe respinte. E a maggior ragione oggi la minoranza avrebbe voluto chiarimenti dal sindaco. Ma Carturan aveva già abbandonato la seduta. Si è offerto Vittorio Sambucci di fornire spiegazioni, ma l’opposizione non ha accettato la proposta del vicesindaco. Perché, dicono, non è stato il vicesindaco a respingere le dimissioni. Carturan sapeva del punto all’ordine del giorno, era suo dovere esserci e rispondere, secondo la minoranza. Così non è stato, e contro questo atteggiamento hanno preferito abbandonare l’aula. 

Ad ogni modo, il vicesindaco Sambucci ha spiegato come il segretario generale Nappi ad oggi non abbia ricevuto alcuna notifica da parte della Procura della Repubblica e che non si ritiene di dover procedere con il provvedimento di sospensione fino a quando la giustizia non accerterà eventuali responsabilità.

Cisterna Ambiente

Prima che tutto ciò accadesse, si erano discussi tra gli altri due punti molto attesi. A partire dalla revoca della messa in liquidazione di Cisterna Ambiente. La proposta è passata.

Dunque appare chiaro che Cisterna andrà verso un servizio di gestione rifiuti “in house”. Ma la minoranza è apparsa perplessa. Perché nella delibera votata oggi si dà anche mandato al sindaco di verificare le condizioni per la gestione interna del servizio. Ma di queste verifiche se ne parla ormai da mesi, sin da giugno.

Per cui la minoranza si attendeva che a questa votazione, Carturan arrivasse con le idee chiare. Invece a quanto pare di chiarito non c’è proprio nulla. E anche la maggioranza rischia di apparire con le idee confuse se si considera che diversi suoi esponenti che oggi hanno votato la revoca della liquidazione di Cisterna Ambiente, solo pochi anni fa con Eleonora Della Penna sindaco votarono la messa in liquidazione della società mista pubblico-privata.

Ma almeno in quel caso le idee erano chiare. Il progetto della giunta Della Penna, era andare verso l’esternalizzazione del servizio. Carturan invece vorrebbe andare in direzione opposta e per farlo ha dovuto far cambiare marcia anche ai suoi consiglieri.

Cisterna e parcheggi a pagamento

L’ultimo punto degno di nota è la modifica della delibera dei parcheggi a pagamento. Anche in questo caso si modificava un atto della maggioranza di Eleonora Della Penna che prevedeva il ripristino dei parcheggi a pagamento per essere finalmente messi a bando. Peccato che in quella delibera fossero compresi anche i parcheggi della stazione e che i lavori di inizio gennaio abbiano di nuovo sollevato il caso.

Dalle parole ai fatti, oggi si votava per sostituire i 75 posti a pagamento della stazione con 62 stalli blu davanti al punto di primo intervento. Per i cittadini di Cisterna la questione è molto semplice: da qualche parte dovranno pur pagare.

Per i consiglieri comunali invece la questione è diversa. Tutti d’accordo nel non far pagare i parcheggi alla stazione, mentre quelli antistanti il punto di primo intervento fino a qualche anno fa erano gestiti da una cooperativa sociale che così dava lavoro ai suoi ragazzi. La delibera votata oggi fa in modo che quei parcheggi siano dati alla società che ha vinto l’appalto per tutta Cisterna, levandoli di fatto all’associazione e ai suoi ragazzi che così perderanno un’occupazione. Il sindaco ha garantito che troverà una soluzione anche per loro.

Intanto una cosa è certa: i parcheggi si pagheranno.