incendi cisterna

A Cisterna Mauro Carturan è sindaco ma gli strascichi da campagna elettorale proseguono, sull’erba tagliata e sul ricorso presentato dallo sconfitto.

C’era da scommetterlo: se Mauro Carturan fosse diventato sindaco, avrebbe provveduto immediatamente al taglio dell’erba. E così è stato a Cisterna, prima delle elezioni sommersa da erba alta. Mauro Carturan ha vinto e immediatamente ha disposto di procedere in tal senso, con tanto di post su Facebook. Ma qualcosa è andato storto perché l’erba tagliata nei giorni scorsi non è stata raccolta e ieri ha innescato un incendio nei pressi del quartiere San Valentino. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e protezione civile.

L’episodio ha scatenato le critiche del Partito Democratico che parla di negligenza dell’amministrazione appena insediata. “Vogliamo semplicemente affermare un concetto importante – dice il segretario Andrea Santilli – la campagna elettorale è finita. Dopo gli slogan non basta la buona volontà del neo eletto Sindaco ma occorre una Amministrazione che operi con buon senso e responsabilità, per evitare di commettere vecchi errori. Comunque, come inizio, niente male!”

Che la campagna elettorale non sia finita, lo dimostrano anche le ultime polemiche relative al ricorso presentato da Gianluca Del Prete, che rischia di inficiare la vittoria al primo turno di Mauro Carturan, avvenuta per due soli voti che gli hanno consentito di avere il numero di preferenze necessarie ad evitare il ballottaggio. In città sono apparsi manifesti da parte della maggioranza, che mettono in risalto come Del Prete abbia preso la metà dei voti del sindaco vincente. Se il ricorso fosse accolto e si procedesse a nuove elezioni, dice il manifesto, si spenderebberoo altri 200 mila euro a carico della comunità.

“Il ricorso è un atto dovuto, rappresenta la tutela della democrazia di fronte a fatti a dir poco sconcertanti” – dice Gianluca Del Prete -. Si continuano a diffondere notizie false; se si riscontrassero illeciti, anche se si andasse a nuove elezioni, il Comune non dovrebbe spendere 200 mila euro: Cisterna è una città di persone perbene, ne sono fermamente convinto; se si rilevassero irregolarità tutte le falsità scritte sui manifesti non firmati passerebbero in secondo piano senza giustificazioni. È doveroso nei confronti di tutti gli elettori fare chiarezza e nessuno deve essere preoccupato”.