Pronto Soccorso Cisterna
Il punto di primo intervento a Cisterna

“La situazione di Cisterna non è più sostenibile”, a dirlo è il Sindaco Eleonora Della Penna riferendosi alla carenza di servizi sanitari. Una realtà di cui era stato messo al corrente l’ex direttore della Asl di Latina, Michele Caporossi, ma probabilmente il dirigente non ne ha tenuto conto visto che non sono stati previsti interventi significativi. La questione principale è legata al Punto di Primo Intervento, che, dice il Sindaco, “Andrebbe chiamato col nome che merita: Pronto Soccorso”. In una struttura che svolge 14 mila interventi annui lavorano un medico di turno e sei unità infermieristiche che non riescono a fare fronte alle situazioni di emergenza.

“Il Pronto Soccorso rimane, in molti casi, anche un punto di riferimento per persone disagiate o con problemi di tossicodipendenza – ha aggiunto il Sindaco -, è del tutto evidente la necessità non più rinviabile di assegnare ulteriore personale adeguatamente preparato che possa garantire il giusto livello di sicurezza all’interno della struttura. Questo a tutela dei medici, degli infermieri ma anche dei cittadini che si recano al pronto soccorso per chiedere assistenza”. Cisterna chiederà ancora una volta alla Asl di intervenire. “Per questi motivi – conclude il Sindaco di Cisterna – e per parlare di tutti le ulteriori questioni legate alla riorganizzazione della sanità sul territorio, valutando anche nuove ipotesi di ubicazione del servizio di guardia medica, abbiamo chiesto alla Asl un incontro per sollecitare l’inizio di interventi risolutivi”.