Una misura cautelare con allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento e controllo elettronico è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina nei confronti di una 49enne del posto, già nota alle forze di polizia. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura, diretta da Gregorio Capasso.
Le accuse di lesioni e minacce
La donna è ritenuta responsabile dei reati di lesioni personali e minacce. La misura nasce dalle indagini avviate dopo alcuni episodi denunciati nel mese di luglio dalle persone offese.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la 49enne si sarebbe resa protagonista di una violenta aggressione in ambito familiare.
Il figlio minorenne e i genitori tra le persone offese
La donna si sarebbe scagliata prima contro il figlio minorenne, provocandogli evidenti lesioni al volto, e successivamente contro i propri genitori, che sarebbero stati colpiti ripetutamente con un oggetto contundente.
Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto l’allontanamento dall’abitazione e il divieto di avvicinarsi al domicilio e ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese, con applicazione del braccialetto elettronico.
L’intervento nell’ambito del “Codice Rosso”
L’operazione rientra nell’attività portata avanti dalla Procura della Repubblica di Latina e dall’Arma dei Carabinieri per contrastare la violenza domestica e, più in generale, le condotte riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”, con particolare attenzione alla tutela delle persone vulnerabili.





