Consiglio Comunale Cisterna

L’assestamento di bilancio a Cisterna ha fatto saltare il giù fragile equilibrio tra maggioranza e opposizione.

Ieri si doveva tenere il consiglio comunale con al voto la proposta di delibera, con il documento finalmente approvato dai revisori dei conti (in un primo momento, avevano dato parere negativo).

Ma la minoranza ha scelto di non presentarsi. Alle 10 era convocata la seduta, alle 10 l’opposizione tutta, ad eccezione di Maria Innomarato e Gerardo Melchionna, ha convocato una conferenza stampa per spiegare i motivi dell’assenza.

In breve, il consiglio comunale era stato riunito in prima convocazione lo scorso 31 luglio (termine ultimo per approvare l’assestamento), ma all’epoca il documento aveva ottenuto parere negativo dai revisori dei conti. In aula si era presentata solo la minoranza. Tutto rinviato alla seconda convocazione, dove arriva il parere positivo e viene cambiata la proposta di delibera. È proprio questo il punto: non si può cambiare il deliberato a convocazione già fatta. E dunque, la sera prima della seconda convocazione è arrivata una nuova convocazione, stavolta per il 13 agosto.

“Quello che è successo in questi giorni a Cisterna non è mai avvenuto. È imbarazzante”, ha spiegato Gianluca Del Prete.

“Sull’assestamento di bilancio, con un termine ultimo perentorio del 31 luglio, arriva il parere non favorevole dei revisori dei conti, il sindaco non presenta documentazione, poi dal cilindro arriva un parere favorevole”, racconta l’ex candidato sindaco.

“Forse c’è qualcosa che non funziona. Abbiamo fatto istanza al Prefetto e siamo certi che capisce e capirà qual è la situazione della città. Hanno cercato di nasconderci il parere non favorevole. Per noi il consiglio è illegittimo”, ha aggiunto.

Per questo la minoranza ha chiesto un incontro urgente al Prefetto, con un documento sottoscritto all’unanimità (compreso il gruppo di Maria Innamorato).

Ha rincarato la dose il PD con il segretario e consigliere comunale Andrea Santilli. “Una manovra alchemica attuata nella speranza di annullare i rovinosi effetti del precedente parere negativo dei Revisori. Le regole sembrano un orpello per quest’amministrazione”, ha dichiarato in una nota.

E ancora: “Il parere negativo del revisore sommato alla scadenza termini per l’assestamento di bilancio sono state le premesse per una gestione approssimativa e sulle righe del problema, tanto che in seconda convocazione volevano portare e votare un Assestamento diverso da quello allegato al consiglio comunale del 31 Luglio, cosa fuori da ogni possibilità e regola amministrativa”.

Non manca un attacco al Presidente del Consiglio da parte del PD di Cisterna: “Il non seguire le regole e il tentativo di stiracchiarle a proprio favore sembra essere una prerogativa di quest’Amministrazione e del Presidente del consiglio Pier Luigi Di Cori che, sin dal principio, convoca riunioni a meno di 24 ore e consigli in urgenza, mettendo l’opposizione nell’impossibilità o estrema difficoltà di poter valutare documenti e punti. Tutto questo mi ha portato, in accordo con tutta l’Opposizione, a redigere un documento congiunto. Una Diffida al Consiglio Comunale nel procedere all’approvazione di questo nuovo Assestamento, e un Esposto destinato al Prefetto di Latina affinché verifichi la regolarità dell’iter utilizzato”.

E il Prefetto è intervenuto, bloccando la votazione e stabilendo una nuova convocazione, quella già fissata al 13 agosto.

Il Consiglio Comunale

Ieri comunque il Consiglio Comunale si è tenuto, con il punto relativo all’assestamento di bilancio rinviato. A spiegare l’accaduto in aula, proprio Pier Luigi Di Cori: “Il Consiglio – ha detto – si è riunito legittimamente, nel rispetto di quanto disposto dal regolamento comunale e dalla normativa vigente. In sostanza è stata formulata una nuova proposta di deliberazione sull’assestamento di bilancio che ha ricevuto il parere favorevole dei Revisore dei Conti. Considerato che solo ieri si è insediata la Commissione Bilancio, per dare modo a tutti i consiglieri di esaminarla e valutarla opportunamente, abbiamo deciso di ritirare il punto all’ordine del giorno così da discuterlo e votarlo il prossimo 13 agosto, entro i 20 giorni di tempo previsti dalla legge. Un iter procedurale noto e condiviso dal Prefetto, interpellato sulla questione già lo scorso 31 luglio, all’indomani della precedente convocazione andata deserta”.

Contro la minoranza, assente, il sindaco Mauro Carturan: “Purtroppo per gran parte della minoranza l’obiettivo principale è conseguire un risultato giudiziario non un risultato politico o amministrativo. La loro è un’opposizione particolare: non c’è controproposta, non c’è critica costruttiva, a dire il vero fanno anche poco ostruzionismo. Per loro il punto fondamentale è delegittimare”.

Questione incompatibilità

La seduta di ieri ha messo fine alla questione dell’incompatibilità di Alberto Filippi: il Sindaco Mauro Carturan ha introdotto l’argomento, ulteriormente approfondito da una dettagliata relazione letta dallo stesso Filippi. Pertanto, considerata la rateizzazione in corso, il Consiglio ha deliberato la cessazione del conflitto di interesse derivante dalla contestuale posizione di amministratore dell’ente e debitore dello stesso. Questione chiusa.