Cisterna, 11 milioni di disavanzo: l’amministrazione li spalma in 30 anni. Opposizione polemica

di Redazione – Il Consiglio comunale di Cisterna ha approvato la delibera relativa alle modalità di ripiano del disavanzo straordinario di amministrazione. Il documento è stato approvato con 16 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astenuti.

Un “atto dovuto” come lo ha definito l’assessore al bilancio, Danilo Martelli, che ha relazionato in aula. Questo è “disciplinato da un Decreto ministeriale dell’aprile scorso, che in estrema sintesi consente al nostro Comune di cominciare a ripianare un disavanzo venuto fuori dopo le recenti disposizioni del Governo in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio. Una questione tecnica che occorreva affrontare e che, grazie anche al lavoro degli uffici competenti, siamo riusciti a risolvere con un programma di riequilibrio ben congegnato”.

Molto critica Maria Innamorato “La giunta ha scelto di diluire in 30 anni il peso di questo disavanzo così troveremo una quota indisponibile annuale di circa 360 mila euro che significa una somma di 360 mila euro che non potremo spendere. Le soluzioni per diminuire questo disavanzo sono due: o il Comune inizia a vendere gli immobili di sua proprietà oppure recupera quei crediti”.

Tra i crediti, continua la consigliera, “ci sono delle cifre molto ingenti per esempio Acqualatina spa deve al nostro Comune oltre 2 milioni di euro; l’imu e l’ici altre somme oltre 1 milione di euro e poi altri crediti relativi a tassa sui rifiuti, pubblicità ecc. Ho chiesto al sindaco un impegno formale ad impegnare l’amministrazione a recuperare questi crediti”.

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