di Lucio Fava del Piano – Ancora il lavoro in primo piano, ancora lavoratori che rischiano di perdere la propria occupazione. Le ultime stime sono quelle fornite dall’Osservatorio Cisl, che stima in oltre 200.000 i posti di lavo o più immediatamente a rischio.

La stima fa infatti riferimento ai dati Inps per il 2013, che calcolano in oltre 208.000 lavoratori equivalenti a tempo pieno coloro che sono in cassa straordinaria e in deroga e che quindi vengono a ragione ritenuti a maggiore rischio di essere licenziati.

Gli oltre duecentomila lavoratori a rischio, spiega il sindacato, sono calcolati solo sui lavoratori coinvolti nei primi nove mesi dell’anno dalla cassa integrazione straordinaria e in deroga. I 208.283 posti a rischio, si spiega nel monitoraggio, sono “in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno” quando erano 214.748 “ma ancora pericolosamente alto. In concreto il numero è più elevato, considerando che una parte dei lavoratori in cassa integrazione ha un contratto part-time e che la cassa non sempre è a zero ore”.

La Cisl ha sottolineato anche che nei primi undici mesi del 2013 i lavoratori che hanno presentato la domanda per sussidi di disoccupazione e mobilità sono 1.949.570, con un aumento del 32,5% rispetto allo stesso periodo del 2012. Inoltre, ha ricordato il sindacato di Via Po, la cassa integrazione nel 2013 ha nuovamente superato il miliardo di ore autorizzate, viaggiando a ritmi di circa 90 milioni di ore al mese nonostante la frenata delle autorizzazioni per la cassa integrazione in deroga.

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