Righetti
Giovanni Maria Righetti

La causa principale dello smantellamento dei punti di primo intervento nella provincia di Latina è da ricercare nelle istituzioni politiche.

A dichiararlo è il presidente dell’Ordine dei medici, Giovanni Maria Righetti.

“E’ stato da miopi valutare l’attività sulla base degli accessi notturni senza prendere in considerazione altri parametri – ha ribadito – E’ come se si analizzasse in modo analogo il pronto soccorso dell’ospedale di Fondi, nel quale alle 7.45 erano in attesa 1 codice bianco e in visita 1 codice verde e 1 codice bianco. Eppure, nella fascia oraria 20-8, in questo nosocomio non è attiva la possibilità di un ricovero se non in medicina, ma solo per 10 giorni al mese. Per le altre patologie diventa necessario il trasferimento all’ospedale di Terracina o Formia”.

Righetti si chiede, inoltre, come mai il direttore generale della Asl non abbia nè accolto la proposta alternativa presentata dai sindaci e né realizzato una minima parte degli obiettivi tesi a sostituire i Ppi in previsione della chiusura, tenendo conto di uno studio di fattibilità e del budget economico.

“Perché – ha specificato il presidente dell’Ordine dei medicinon è stata convocata la conferenza provinciale sulla sanità per avere dati tecnici da parte dell’Asl? Sono solo alcuni interrogativi che ci fanno riflettere sulla capacità di soddisfare nel modo migliore le reali esigenze di salute dei pazienti, evitando di calare dall’alto progetti studiati a tavolino che potrebbero essere adatti ad altre realtà territoriali, come ad esempio le aree metropolitane”.