Sono 400 i firmatari della petizione consegnata al sindaco di Sonnino per la riapertura delle Poste di Fossanova. La dismissione dell’ufficio ha creato disagi ai residenti dello Scalo costretti a recarsi in località di Ceriara a Priverno, lontana quanto se non più di Sonnino per gli abitanti della zona e non raggiungibile con un servizio di trasporto pubblico.
Adesso il Presidente del comitato locale “il Fontanile”, Claudio Simoncelli, scrive al Prefetto di Latina per chiedere un intervento sulla questione alla luce della risposta che il sindaco di Sonnino, Luciano de Angelis, ha ricevuto da Poste Italiane.
“Lo stato delle cose – si legge nella lettera inviata al Prefetto – attualmente prevede, che le anagrafiche che gestiva lo sportello di Fossanova sono state traslocate all’ufficio postale di Ceriara di Priverno, detto sportello dista oltre 7 Km. da quello di Fossanova, e non è raggiungibile con un servizio di trasporto pubblico, pertanto tutta l’utenza di Fossanova deve spostarsi in quella località solo con mezzi privati. I giorni in cui si effettuano i pagamenti delle pensioni sono i più problematici relativamente all’ordine pubblico, in quanto i tempi di attesa per la lentezza delle procedure dovute al raddoppio delle utenze per quell’ufficio sono facilmente intuibili”.
“Pertanto nel chiedere a Sua Eccellenza di intervenire presso la direzione Provinciale di Poste Italiane per porre fine a questo disservizio, suggeriamo l’installazione di una postazione mobile di Poste Italiane, da parcheggiare all’interno del borgo di Fossanova, nelle adiacenze del vecchio sportello postale, in attesa di una sede definitiva”.





