di Redazione – Si parla tanto di allerta meteo e maltempo, ma molto poco di emergenza freddo per i senza tetto. Proprio in questa particolare giornata di pioggia dove a Roma sono chiuse le scuole e il Comune di Latina con una nota – giunta in ritardo visto che l’emergenza è iniziata alla mezzanotte di oggi – si è anche raccomandato di prestare “attenzione nel percorrere viali alberati e tutte le strade e le aree che costeggiano i canali” e di “evitare tutte le zone a pericolo di esondazione” (testuali parole) veniamo a sapere che Piazza del Popolo intende chiudere il dormitorio di Via Aspromonte.
A denunciare questa situazione è Valentina Pappacena, la Presidentessa dell’associazione Valore Donna, che annuncia che il mese prossimo “il dormitorio potrebbe chiudere i battenti”. Tra le motivazioni “ufficiali” la mancanza di fondi, o almeno questa è “la scusa che le assistenti stanno facendo passare tra le persone che occupano la struttura di via Aspromonte”.
Ma “la realtà è un’altra – svela la Pappacena -: sembra che il Comune abbia vinto un bando per ospitare i rifugiati politici, servizio che viene affidato ai Comuni dietro rimborso” e che quindi cacci i senzatetto per ospitare dei rifiugiati politici per i quali lo Stato offre un contributo spese.
La Presidente di Valore Donna, quindi, chiede spiegazioni al Comune e all’assessore Mastrogiacomo (“seppure con una delega in bilico”). “Sicuramente anche i rifugiati hanno bisogno di ricovero – argomenta Pappacena -, ma non ci sembra opportuno cacciare via chi, in città, ha bisogno di assistenza e di quel servizio essenziale soprattutto nelle fredde notti invernali. Si trovi un’altra sistemazione per gli eventuali nuovi arrivi. Ma soprattutto non si abbandonino i nostri poveri, non si mettano di nuovo in mezzo a una strada le persone senza un tetto. Attualmente ci sono 15 uomini e nessuna donna nel dormitorio, ma l’utenza con l’arrivo del freddo è destinata ad aumentare”.
Per protestare contro questa ingiustizia e per chiedere risposte dal Comune, Valore Donna ha lanciato sui social network l’hashtag #vergognatotale.





