mercoledì 5 Ottobre 2022

Chi di monnezza ferisce di monnezza perisce

Ogni anno di questi tempi c’è l’emergenza rifiuti. Le città sono intasate di spazzatura e, a quanto pare, sembra che la colpa non sia di nessuno. Ma un colpevole c’è ed è riconducibile ai cittadini che seppur continuano a produrre quintali di mondezza non vogliono affrontare il tema delle nuove tecnologie.

Avete mai provato a seguire un camion della spazzatura? Ecco ogni camion di quelli in qualsiasi discarica vada, pubblica o privata, porta una quantità di denaro a vantaggio di tutti meno che per i cittadini.

Anzi, più la spazzatura si allontana dal centro di produzione e più gli pseudo incolpevoli cittadini la pagano profumatamente.

Così mentre i cassonetti di Latina di Roma, esplodono e conviviamo con l’emergenza rifiuti perenne, altri hanno saputo trasformare un disagio in opportunità.

Che soluzione trovare per migliorare la vita delle amministrazioni e calmierare i costi ai cittadini?

La politica nazionale si divide tra pro e contro i termovalorizzatori e questo si ripercuote a livello regionale e provinciale. Cosa si può fare nel frattempo?

In questa confusione di natura politica le due maggiori forze del Paese propongono due visioni diverse.

Quella più futuribile e ambientalista dei pentastellati, ed una più pragmatica e naturalmente più attenta alle opportunità di sviluppo economico, garantite dagli inceneritori della Lega.

Dove sono i vantaggi e gli svantaggi dei termovalorizzatori?

Iniziamo dai primi. Uno dei più evidenti è che l’uso di questi impianti riduce la necessità di discariche.

E questo favorisce il rispetto dell’ambiente, evitando l’inquinamento di falde acquifere e terreni. Come detto, poi, tali impianti favoriscono la produzione di energia elettrica, di cui possono usufruire a basso costo le popolazioni locali.

Inoltre, questo genere di impianti, abbinati ad una strategia di incentivazione al riciclaggio e riuso di diversi materiali di scarto, favorisce una minore produzione di spazzatura, ottimizza i costi di gestione e comporta un risparmio economico anche per i cittadini.

Per quanto riguarda gli svantaggi il problema più sentito da parte degli abitanti che vivono nei pressi di tale impianto è quello della salubrità dell’aria e delle eventuali patologie che potrebbero sorgere a causa della dispersione dei fumi. Esistono però accurati sistemi di controllo con le nuove generazioni di termovalorizzatori che abbattono vistosamente il pericolo. Altro punto discusso è legato ai costi per la costruzione di un impianto di nuova generazione e i tempi di costruzione che vanno dai 5 ai 7 anni.

In mezzo resta l’incapacità politica di scegliere e decidere. La tecnologia è a servizio di cittadini. Diventa nemico ciò che non si conosce e si lascia che le strumentalizzazioni la facciano da padrone. L’emergenza è evitabile. Noi siamo per i termovalorizzatori.

Francesco Miscioscia
Francesco Miscioscia consulente di Marketing strategico nell’ambito della comunicazione politica ed istituzionale da oltre 35 anni. Master in Marketing internazionale – Politiche di Marketing, ricerche di mercato, modalità di penetrazione sui mercati esteri ed internazionalizzazione delle imprese.

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