venerdì 7 Ottobre 2022

Cesare Battisti, la Corte di Assise di Milano conferma l’ergastolo

Confermata dalla Corte di Assise di Milano la pena definitiva dell’ergastolo per Cesare Battisti.

I giudici hanno respinto la richiesta della difesa di Battisti di commutare la pena del carcere a vita in 30 anni, che al netto del “presofferto”, ammonterebbe a poco più di 20 anni e 7 mesi.

Il terrorista, arrestato a gennaio dopo 37 anni di latitanza in Bolivia, è stato condannato per quattro omicidi commessi alla fine degli anni ’70.

Intanto si preannuncia all’orizzonte il ricorso in Cassazione.

Le decisioni dei giudici – ha commentato difensore di Battisti, l’avvocato Davide Steccanella – non si commentano e se non si condividono si impugnano”.

Avendo già scontato sei anni e mezzo circa in carcere, Battisti potrà presentare domanda per benefici penitenziari, come i permessi premio, già fra tre anni e mezzo, una volta che risulteranno scontati complessivamente dieci anni di carcere.

Nell’ordinanza di rigetto, i giudici milanesi precisano che spetta alla magistratura di sorveglianza “valutare se e quando battisti potrà godere dei benefici penitenziari”.

Battisti, terrorista dei Proletari armati per il comunismo, nato a Cisterna e cresciuto a Sermoneta, a marzo di quest’anno davanti ai giudici ha confessato i crimini di cui si è macchiato in Italia.

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