Centro di Alta Diagnostica a Latina, appello alle istituzioni da Lilt e sindacati

di Redazione – “Se questa opera non è realizzabile all’interno della struttura ospedaliera sarà compito Suo individuare un’area dove sia possibile edificare il Centro in oggetto”, così Alessandro Rossi, presidente della Lilt di Latina, si è rivolto al sindaco Di Giorgi a proposito del Centro di Alta Diagnostica. Rossi ha scritto una lettera pubblica al primo cittadino di Latina sottolineando che il Centro deve essere un’opportunità che il territorio di Latina non deve assolutamente perdere, sia per l’apporto di tecnologia all’avanguardia che per le risorse umane. Rossi ha ricordato inoltre che parte dell’attrezzature sono state già ordinate, manca un sito dove collocarle. “La ventilata possibilità che il tutto possa trasferirsi nell’area romana rappresenta una ipotesi sempre più reale”, scrive Rossi, che poi lancia un appello a Di Giorgi. “Lei signor Sindaco può mettere sul campo tutte le iniziative necessarie affinché questa storica impresa possa essere realizzata nella nostra città”, così si rivolge al primo cittadino di Latina.

Sulla questione sono intervenuti oggi i segretari provinciali delle sezioni di Latina di Cgil, Cisl e Uil. Anselmo Briganti, Ewa Blasik e Luigi Garullo in un comunicato congiunto concordano che la questione si trascina avanti da troppi anni. La Fondazione Roma è intenzionata a realizzare il centro a Latina, mentre le giunte regionali si sono succedute senza trovare una soluzione al tema, ricordano i sindacati. Cgil, Cisl e Uil si augurano dunque che, fermo restando le dovute garanzie alla parte pubblica, il Centro di Alta Diagnostica sia realizzato a Latina. “Premesso ciò, i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Latina, ritengono che vada compiuto ogni sforzo, affinché la parte pubblica (Regione, Comune di Latina, ASL) e la Fondazione Roma, possano giungere ad un accordo di reciproca soddisfazione, che consenta al territorio Pontino di cogliere questa importante occasione”, scrivono e concludono Anselmo Briganti, Ewa Blasik e Luigi Garullo.

CENTRO DI ALTA DIAGNOSTICA, INTERVIENE IALONGO: “CHI NON LO VUOLE LO DICA CHIARAMENTE”

DI GIORGI INSISTE PER L’ALTA DIAGNOSTICA A LATINA E MEDIA CON LA FONDAZIONE ROMA

SALTA L’ACCORDO CON LA REGIONE, NIENTE ALTA DIAGNOSTICA AL SANTA MARIA GORETTI

CORRELATI

spot_img
spot_img