Centri commerciali in declino?

di Mara Ferrario – A partire dalla nascita della società dei consumi negli anni ’50, i centri commerciali hanno contribuito ad essere parte integrante di uno stile di vita occidentale o “americano”. 

I Paesi europei hanno seguito questo modello vent’anni più tardi. Adorati dagli adolescenti, questi sono stati i primi a sancirne il successo. Ma ora il tempo dei centri commerciali sembra rivoluzionarsi.

Stanno chiudendo un po’ dovunque nel mondo, poiché non riescono ad allinearsi, in termini sia di prezzo che di scelta, con il commercio elettronico.

Un’altra ragione per cui i centri commerciali sono in declino è il loro progressivo abbandono proprio da parte dei giovani americani che li avevano per primi mitizzati. “Piper Jaffray”, una delle principali società di servizi finanziari statunitensi con sede a Minneapolis, ha elaborato ultimamente una ricerca sui comportamenti degli adolescenti americani. Il risultato ha portato ad evidenziare che la loro abitudine nel frequentare i centri commerciali si è abbassata del 30% negli ultimi dieci anni.

Si sono recati in media 29 volte nel corso degli ultimi dodici mesi contro le 38 volte del 2007. Lo studio ha portato alla ribalta anche un modo diverso di approcciarsi a questi “centri”, per la prima volta dopo anni i ragazzi in età adolescenziale hanno speso una parte importante del loro denaro in alimenti ed in eventi, piuttosto che in abbigliamento. Ed è stato proprio il settore dell’abbigliamento, con i suoi brand di prestigio, a fare da traino nell’exploit dei centri commerciali.

E’ ancora troppo presto per parlare di un fenomeno dilagante anche se è pur vero che, a causa di un potere d’acquisto sempre più debole, i ragazzi sembrano essere meno attirati dalle grandi firme, mentre caffè, ristoranti e pub sono diventati i loro luoghi d’incontro preferiti. Tutto questo nell’orbita di un sistema in continuo cambiamento, che porta ad un’evoluzione dei tipi di consumo ed alla creazione di nuove strategie di mercato.

Mara Ferrario
Mara Ferrario
Nata a Roma il 23.9.1956, laurea in Sociologia a pieni voti presso l'Università "La Sapienza" di Roma con tesi in Sociologia della Comunicazione, è iscritta all'ordine dei giornalisti di Roma. Ha esperienze di collaborazione presso numerose testate on line. È Funzionario di Roma Capitale, responsabile  per l'attività di redazione degli strumenti di comunicazione istituzionale e responsabile dell’iter procedimentale  della comunicazione e della stampa e coordinamento dei rapporti con i media.

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