mercoledì 18 Maggio 2022

Centri benessere sotto la lente del Nas, 30 strutture ispezionate a Latina

I carabinieri del Nas di Latina hanno verificato la regolarità dei centri benessere e termali nelle province del capoluogo pontino e di Frosinone. Trenta in totale i controlli effettuati sul nostro territorio e 9 a Frosinone.

In un centro benessere di Fiuggi i militari hanno sequestrato 30 chili di prodotti alimentari (preparati a base di carne, ittici e vegetali) conservati, all’interno di un frigo congelatore, in confezioni artigianali anonime prive di tracciabilità.

L’operazione rientra in un servizio più vasto, disposto d’intesa con il ministero della Salute, su tutto il territorio nazionale.

Le attività hanno interessato complessivamente 628 strutture, accertando irregolarità in 95 di esse, pari al 15% degli obiettivi ispezionati, delle quali 11 oggetto di provvedimenti di sospensione a causa di gravi carenze.

Le verifiche hanno consentito di accertare 38 violazioni sulla corretta attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19, relative, in particolare, al mancato uso di dispositivi di protezione individuale e mascherine facciali; all’assenza delle operazioni di sanificazione periodica, di informazioni a favore delle utenze circa le norme di comportamento, di distanziamento interpersonale e di capienza massima negli ambienti; e alla mancata valutazione del rischio epidemico all’interno delle strutture.

Tra queste, 11 sanzioni specifiche hanno riguardato l’assenza di verifiche del gestore sul possesso della certificazione verde Covid (green pass) e sulla mancata inibizione all’accesso a servizi non attualmente erogabili, come gli ambienti altamente caldo-umidi (bagno turco).

Ulteriori 104 violazioni hanno riguardato situazioni di irregolarità per motivi di pulizia ed igiene degli ambienti utilizzati nei trattamenti termali e di benessere, carenze strutturali e autorizzative sul corretto esercizio delle attività e presenza di personale privo di idonea qualifica professionale per lo svolgimento di attività estetiche e massaggi.

Complessivamente sono state denunciate 98 persone all’autorità giudiziaria e amministrativa e sono stati sequestrati oltre 660 kg di prodotti alimentari detenuti presso le aree di ristoro e somministrazione delle attività. Sono state elevate violazioni amministrative per 97 mila euro.

Tra le violazioni di settore contestate nel corso della campagna, 5 hanno riguardato sanzioni della normativa di disciplina specifica dei centri termali, individuando centri benessere che proponevano trattamenti di natura “termale” sebbene in assenza di acque di riconosciuta efficacia terapeutica.

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