A decorrere dal 1° aprile 2019 le domande di assegno per il nucleo familiare (ANF) dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo, devono essere inoltrate direttamente all’Inps, esclusivamente in modalità telematica, al fine di garantire ai lavoratori il corretto calcolo dell’importo spettante e assicurare una maggiore aderenza alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

A comunicarlo l’Inps nella circolare n. 45 del 22 marzo, precisando che le domande per la prestazione familiare sinora presentate dai lavoratori interessati ai propri datori di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (SR16), a decorrere dal 1° aprile devono essere presentate esclusivamente all’Inps.

Un cambiamento importante per gli utenti interessati, che però potranno rivolgersi al Sindacato per espletare questo nuovo servizio, diventando di fatto sempre più, un punto di riferimento per milioni di lavoratori, pensionati, e giovani in attesa di occupazione.

“Un nuovo servizio si aggiunge – spiega Roberto Cecere, segretario generale della Cisl Latina – alle già svariate attività, che rafforza il ruolo e la funzione sociale del Sindacato, che attraverso le strutture del Patronato Inas Cisl offre le proprie competenze di intermediazione tra cittadino e pubblica amministrazione e che continuerà a registrare e verificare i cambiamenti della società, i nuovi bisogni, fiduciosi dell’ampia esperienza di tutela individuale acquisita in tutti questi anni”.

La novità sta anche nel fatto che le richieste degli assegni familiari possono essere raccolte sempre in via telematica anche dai delegati sindacali delle varie categorie presenti nei posti di lavoro.

Un’ attività che va nella direzione di rafforzare il connubio tra tutele e servizi, per garantire ai lavoratori una migliore inclusione sociale.

“Il delegato sindacale oggi come non mai riveste un ruolo fondamentale, sia per l’organizzazione che rappresenta, ma soprattutto per il valore aggiunto che può e deve offrire ai lavoratori e alle loro famiglie. Significa rilanciare il sindacato di prossimità, intercettare, ascoltare e risolvere il disagio, creando una rete che favorisca una inclusione lavorativa e sociale. Occorre investire in formazione e tecnologia – conclude Cecere – per consentire agli uomini e donne dell’organizzazione di essere pronti a rispondere ai bisogni emergenti in modo tempestivo e adeguato”.

Per far fronte a queste esigenze presso il Centro di Formazione della Cisl di Latina, in via Tiberio 32, si è svolto un corso di formazione per Operatori, RSU, RSA e rappresentanti dei pensionati, dove il responsabile provinciale del Patronato Inas Cisl, Daniele Piasentin, ha illustrato la normativa vigente e il corretto utilizzo della piattaforma Web.”