intitolazione piazza Castelforte

Si terrà venerdì 11 gennaio a Castelforte la cerimonia di intitolazione di una piazza a Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Rocco Chinnici.

Un evento di grande importanza attraverso il quale l’amministrazione comunale prosegue il sentiero dell’educazione alla legalità, eleggendo e indicando un luogo simbolo della città.

Alla manifestazione interverranno l’onorevole Caterina Chinnici, deputato al parlamento europeo e figlia di Rocco Chinnici, ideatore del pool antimafia, il prefetto di Latina Maria Rosa Trio, il presidente dell’Osservatorio regionale sicurezza e legalità della Regione Lazio Gianpiero Cioffredi.

Saranno presenti, inoltre, l’associazione nazionale Carabinieri, l’associazione linea Gustav fronte Garigliano, la Croce Rossa Italiana, l’Aego, l’Avis, la Pro Loco, il gruppo folk “La Pacchiana” e “Glio’ Ventrisco”.

Due i momenti in cui si articolerà la giornata. Il primo alle 10 con lo scoprimento della targa dedicata a Borsellino e Falcone e del monumento in memoria di Rocco Chinnici.  Per il magistrato ucciso da Cosa Nostra il 23 luglio 1983 è stata scelta la frase: “parlare ai giovani, alla gente, raccontare chi sono e come si arricchiscono i mafiosi fa parte dei doveri di un giudice. Senza una nuova coscienza, noi, da soli, non ce la faremo mai”.

Successivamente, alle 11 presso la palestra dell’Istituto Omnicomprensivo in via Pozzillo, l’onorevole Caterina Chinnici incontrerà gli studenti. A svolgere le funzioni di moderatore sarà la giornalista Graziella Di Mambro, oggetto di minacce a causa delle sue importanti inchieste sulla malavita in provincia di Latina.

“Castelforte è orgogliosa – ha affermato il sindaco Giancarlo Cardillo – di poter dedicare una piazza a tre pilastri della lotta alla mafia, che offrendo la loro vita hanno saputo testimoniare con grande coraggio l’amore per la patria e per la libertà. Il loro esempio non deve andare perso, anzi, dobbiamo avere la capacità di trasformare il ricordo in quotidiano impegno per il bene comune”.

E’ proprio dal basso che occorre costruire una convivenza bella e forte, capace di esprimere i valori della solidarietà per offrire dignità vera alle persone.