condanna

Una lite per un mancato saluto, degenerata in tragedia.

Per questo motivo Antonio Mendico, autotrasportatore di 44 anni di Castelforte, si è visto confermare in appello la condanna per omicidio preterintenzionale per la morte di Edoardo Di Pastena, 50enne, suo concittadino, colpito davanti a un bar ad inizio di giugno 2017.

La sentenza è stata emessa dalla prima Corte d’assise d’appello di Roma, a conferma del pronunciamento del gup di Cassino a dicembre scorso, a conclusione del processo col rito abbreviato.

Secondo l’accusa Mendico, nella notte tra il 2 e 3 giugno 2017 colpì con violenza al capo Di Pastena, così da farlo cadere in terra con la conseguenza dell’urto della testa sul manto stradale.

Era da poco passata la mezzanotte quando i carabinieri di Castelforte intervennero, su richiesta della centrale operativa, nei pressi di un bar, per soccorrere un uomo riverso in terra in stato d’incoscienza, poi identificato in Di Pastena.

Era stato il fratello della vittima a chiamare i militari, ai quali fornì anche il nome dell’aggressore.