Consolidamento e crescita, sono questi gli elementi che contraddistinguono il bilancio 2019 della Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino.

Il consiglio d’amministrazione ha licenziato il bilancio d’esercizio 2019, che sarà portato all’attenzione dell’Assemblea dei Soci il prossimo 18 giugno. I dati raccontano nella loro essenzialità la prosecuzione di un percorso di crescita virtuoso dell’istituto di credito pontino.

L’utile netto, infatti, segna un robusto +13,18% (4 milioni 233 mila euro), la raccolta complessiva +3,98% (611 milioni 862 mila) per un dato disaggregato che vede la diretta a +4,29% (525 milioni 209 mila) e quella indiretta a +2,16% (86 milioni 653 mila); trend positivo anche per gli impieghi +1,18% (375 milioni 149 mila); il patrimonio netto sale a 74 milioni 428 mila (+7,91%). Gli indici di efficienza Core Tier 1 ratio e Roe, si cristallizzano rispettivamente al 21,85% e 6,03% confermando l’elevato grado di solidità della Banca.

“Nel corso degli anni abbiamo investito parallelamente nella crescita dell’istituto e nel territorio – spiega il Presidente Maurizio Manfrin – perché essendo banca locale non possiamo prescindere dallo sviluppo della nostra area, incarnando così lo spirito che da sempre contraddistingue l’impegno delle piccole banche cooperative in via prioritaria verso soci e clienti e quindi la comunità d’appartenenza, consegnando una banca capace di crescere in maniera inclusiva, che è poi la nostra filosofia d’azione”.

Per il Direttore Generale, Gilberto Cesandri, “I dati di bilancio 2019 rappresentano la concreta risposta al nostro ruolo. L’incremento dei risultati è dunque, elemento di una simbiotica crescita reciproca tanto della Cassa Rurale, quanto dell’indotto costituito da piccole e medie imprese e famiglie, alle quali non faremo mai mancare il nostro apporto. E ciò è reso possibile solo dallo stretto controllo degli indici che garantiscono alla banca di continuare ad essere punto di riferimento per la nostra area”.

La conferma della visione della CRA dell’Agro Pontino, arriva proprio dalla gestione della fase Covid all’interno della propria area d’appartenenza. L’istituto, infatti, ha donato 230.000 € agli ospedali di Latina e Formia e mascherine per i cittadini a dieci comuni del territorio. Ha effettuato 850 moratorie (per 105 milioni) a imprese e famiglie, di cui 120 in maniera diretta (vale a dire senza ricorrere ai DL Cura Italia e ABI). Ha processato 700 pratiche di finanziamento liquidità fino a 25.000 € per altrettante imprese, per circa 14milioni. Pratiche per le quali la Banca sta già procedendo all’erogazione, nelle more di ricevere conferma della garanzia da parte del Mediocredito Centrale, consolidando ulteriormente il patto di fiducia reciproca con il proprio territorio.