lunedì 17 Gennaio 2022

Caso De Girolamo, il ministro riferisce in Parlamento: mai violato la legge

Il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo ha riferito in Parlamento per rispondere all’interrogazione presentata dal Pd sul caso dell’Asl di Benevento che l’ha vista protagonista. Tra i banchi dei democratici sedeva anche Francesco Boccia, il marito del ministro, anche se in generale non erano presenti molti deputati ad ascoltare la replica della De Girolamo.

“Vengo qui con spirito di grande serenità – ha iniziato De Girolamo -. La mia vita di politico, di persona e di donna è stata travolta da un linciaggio e un accanimento senza precedenti. Vengo con determinazione a spiegare i motivi per cui mai e poi mai ho abusato del mio ruolo di deputato e mai ho violato la Costituzione”.

Poi il ministro spiega qual è la verità: “Questa vicenda è kafkiana, a leggere i giornali sembra che sia io ad essere sotto inchiesta ma la realtà è diversa, io non sono indagata, indagato è Pisapia e l’intercettazione è abusiva”.

“Se mi pento per espressioni colorite usate in un contesto privato – ha spiegato -, non mi pento di aver aiutato gente che chiedeva ad alta voce maggiore assistenza sanitaria”. “In una terra devastata dalla camorra dalle ruberie e dalla convivenza con i clan da parte di anime belle che oggi si indignano per le parolacce di un ministro, desta scandalo che un deputato abbia chiesto informazioni sul bar dello zio. Semplici informazioni, nessuna pressione: il dirigente dell’ospedale Fatebenefratelli, che è privato, ha detto di non aver avuto pressioni da me”.

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