Poche parole ma non soggette ad alcun fraintendimento.

Sono quelle che il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha pronunciato a margine del risultato dei contagi emerso ieri nel corso della consueta riunione dell’unità di crisi sul Covid 19.

In poche ore i positivi sono arrivati a 31. Molti di importazione, legati a persone di rientro dall’estero e da zone ad alto rischio come nel caso del Bangladesh.

Ma molti legati alla mancanza di adesione e rispetto delle regole necessarie ed indispensabili per contenere la diffusione del virus e ridurre al minimo la possibilità dei contagi.

Da qui è nato un nuovo, ennesimo, appello a tutti i cittadini.

“I contagi sono in aumento perchè molti non rispettano le regole. Sono gli atteggiamenti irresponsabili e spavaldi che mettono a rischio la sicurezza non solo propria ma anche degli altri. Il virus non è scomparso, è ancora in circolazione e abbassare la guardia è sbagliato. Grazie a tutti gli operatori sanitari e alle forze dell’ordine, agli amministratori che sono ancora oggi e sempre in prima linea per combatterlo. Ma non basta. Bisogna – ha spiegato Zingaretti – indossare la mascherina, igienizzare mani ed ambienti costantemente. Poche regole ma fondamentali. Ignorarle significa vanificare tutti gli sforzi compiuti sinora”.

In poco più di qualche giorno sono stati chiusi iun centro estivo, due locali e l’ondata sembra essere tornata a salire.

Il dato sconfortante è che ad essersi abbassata è anche l’età media con tanti giovani e bambini, ieri è risultato positivo e portato all’ospedale Bambin Gesù un neonato di solo un mese, che stanno contraendo il virus.

Il Lazio, infatti, insieme a veneto ed Emilia Romagna è tra le regioni finite nuovamente sotto la lente proprio per la nuova impennata di contagi.

Come nelle altre regioni, il pugno duro il presidente Zaia in Veneto, ha già iniziato a metterlo nuovamente in atto, il rischio è di affrontare nuove chiusure e lockdown che devasterebbero l’economia ma anche la già precaria situazione sociale in corso.