unità cure primarie

Case della salute, la Regione Lazio ha pubblicato la ratifica dell’intesa con la Asl di Latina, per la realizzazione delle strutture di Priverno e Gaeta.

Entrambi gli atti sono stati sottoscritti il 16 ottobre 2019 tra Renato Botti, direttore della direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria ed il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati.

Nello specifico si tratta delle strutture di via Madonna delle Grazie a Priverno e del Di Liegro di Gaeta.

Entro metà dicembre, trascorsi quindi i 60 giorni previsti, la Asl di Latina si è impegnata a presentare il programma attuativo, completo di cronoprogramma e dell’indicazione delle risorse necessarie per la loro realizzazione e la richiesta di autorizzazione ed accreditamento dela struttura.

Si dovranno definire anche le caratteristiche delle due Case della salute che avranno alcuni servizi di base quali l’assistenza primaria, attività specialistiche ambulatoriali, ambulatorio infermieristico, presidio di diagnostica e punto prelievi.

Previsti anche un’area di accoglienza, sportello Cup, punto unico di accesso e area di volontariato.

Moduli aggiuntivi, ad oggi non previsti, ed inseriti sotto la voce eventuali sono, tra gli altri, le vaccinazioni, lo screening, la telemedicina e l’assistenza ambulatoriale complessa.

L’attivazione delle Case della salute deve avvenire, stando quanto scritto nero su bianco, entro il “termine finale” del 31 ottobre 2020.

Sarà interessante vedere se la regione Lazio investire le risorse necessarie alla realizzazione delle due strutture ed eviterà sull’onda dell’entusiasmo di aprire una Casa della salute che, come nel caso di Sezze, sono crollate dopo alcune settimane.

Impossibile dimenticare, infatti che Zingaretti nel caso di Gaeta aveva annunciato l’attivazione della Casa della salute, per la quale la giunta regionale ha stanziato 600mila euro a favore della Asl di Latina, già nel 2018.

Termine, ovviamente, non rispettato.