distretto socio-sanitario
Giuseppe Simeone

La Casa della salute, a metà, di Priverno e l’acceleratore lineare per il reparto di radioterapia del Goretti restano al centro della polemica politica.

Dopo le rivendicazioni sui meriti di chi ha sbloccato i lavori ora la vicenda si sposta sullo “sgarbo” istituzionale.

A puntare i dito sulla gestione della sanità da parte del pd e del presidente Zingaretti è il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone.

“Mi pare evidente che siamo nel pieno della campagna elettorale per le europee. Ma non per questo si può pensare di fare propaganda politica a spese dei cittadini. Mi riferisco in particolare alle inaugurazioni della Casa della Salute a Priverno e del nuovo acceleratore lineare presso l’ospedale Goretti di Latina. Mi preme sottolineare un principio credo indiscutibile: le istituzioni non sono un affare privato del Partito democratico”.

I quattro consiglieri regionali, oltre a Simeone, Salvatore La Penna, Enrico Forte, Gaia Pernarella e Angelo Orlando Tripodi espressione della provincia di Latina, non sarebbero stati invitati all’inaugurazione.

“Il padrone di casa che inaugura la nuova dimora può far venire chi vuole. Ma questa visione privatistica non è accettabile quando si inaugurano le sedi di strutture o apparecchiature sanitarie, realizzate con i soldi pubblici. Ovvero con i soldi dei cittadini. Ci tengo a precisare che si tratta di due cerimonie alle quali non sono andato volutamente. Eppure io alla pari degli altri 4 consiglieri dovevamo essere invitati, in quanto tutti rappresentanti eletti nel territorio. Spiace constatare – continua Simeone – la scarsa sensibilità dimostrata dai vertici della Regione e dell’azienda sanitaria locale”.

Da qui una serie di interrogativi.

Forse il mancato invito alle cerimonie del 14 maggio sono state dettate dal timore di vedersi rubare la scena da altri?

Non c’è un po’ troppa smania di rivendicare risultati e meriti in un territorio troppo spesso dimenticato?

“Ricordo sempre un vecchio proverbio che dice ‘chi si loda, si sbroda’. Quindi facciamo attenzione. Comunque, a quello che sarebbe sicuramente considerato uno sgarbo istituzionale, io preferisco rispondere con il lavoro. Auspico – conclude il presidente della commissione regionale sanità – che il direttore generale Casati ci voglia dire quando inaugurerà la risonanza magnetica nucleare al Dono Svizzero di Formia, visto che attendiamo questo evento dal 15 febbraio. Mi preparo per esserci anche senza invito”.