Carrefour-Latina

Carrefour cambia la propria geografia in Italia.

Il gruppo francese, nel piano di trasformazione al 2022, rivede il modello degli ipermercati, punta a investire 400 milioni per lo sviluppo della rete, con 300 nuovi punti vendita a marchio Market e Express attraverso acquisizioni, sviluppo franchising e negozi diretti.

L’obiettivo è potenziare l’e-commerce e lo sviluppo di punti vendita di prossimità con superfici di medie e piccole dimensioni.

Il gigante della grande distribuzione che, in questi anni ha letteralmente conquistato la provincia di Latina, è presente in Italia in 18 regioni con 1.076 punti vendita.

Oltre 18 mila sono i collaboratori per un giro d’affari di 5,5 miliardi euro.

Ed ora punta ad una riorganizzazione che prevede fino a 590 esuberi, tutti gestiti su base volontaria, che saranno il cuore di un confronto con i sindacati mediante la valutazione del ricorso ad ammortizzatori sociali.

Una scelta, quella di “ridurre gli organici”, che non piace alla Uiltucs, stando quanto emerso dalle agenzie stampa in queste ore, che la ritiene “sbagliata e contraddittoria” e si dichiara indisponibile ad un riduzione dei salari che sono “già bassi”.

L’azienda vede tra le opportunità di ricollocamento anche l'”incentivazione all’imprenditorialità” con franchising a marchio Carrefour per i dipendenti interessati.

Il gruppo, nello specifico, vuole rafforzare la propria presenza nelle principali regioni di business quali la Lombardia, il Piemonte, il Lazio, la Liguria e la Valle d’Aosta.

Un piano di consolidamento è previsto in Triveneto, Emilia Romagna, Campania e Sardegna.

Per l’e-commerce è prevista l’apertura di 4 hybrid stores a Milano, Torino e Roma.

Esclusa, a quanto si apprende, la chiusura di punti vendita ma approvata la riduzione della superficie  di 5 ipermercati dei 51 presenti in Italia, da Roma al nord.

Scelte che stanno creando, comunque, qualche tensione tra il personale più che altro in attesa di comprendere, anche a latina, cosa ne sarà del proprio futuro.