lunedì 26 Settembre 2022

Carenza di personale in bar e ristoranti di Latina e provincia. La denuncia di CLAAI Assimprese

Con la pandemia che lentamente lascia spazio alle riaperture, le associazioni di categoria dei pubblici esercizi e ristoratori si stanno accorgendo che non sarà facile trovare personale qualificato e non.

Italo Di Cocco, Presidente della Categoria dei pubblici esercizi della CLAAI Assimprese, l’Associazione datoriale dell’artigianato, servizi e PMI, evidenzia come vi è il fondato rischio che molti preferiscano mantenere il reddito di cittadinanza e il reddito d’emergenza ad un impiego stagionale supportato. E’ corretto ciò ?

“Bar e ristoranti continuano a faticare per trovare camerieri e altro personale per l’estate e non solo. Dopo mesi di lockdown e restrizioni, il problema si è presentato con tutto il proprio peso alle riaperture dello scorso 1 giugno – evidenzia Di Cocco – Una situazione che anche in provincia di Latina sta creando notevoli problemi. La questione della forza lavoro sta mettendo a serio rischio la ripresa e l’attività di tantissimi esercizi pubblici”.

“In Italia – continua Di Cocco – mancano all’appello circa 150 mila lavoratori. Stiamo parlando di oltre 120 mila professionisti che, lo scorso anno, considerate le difficoltà del settore nell’operare, hanno cambiato lavoro. Un ristorante ha bisogno di molte figure professionali, formate e preparate. Molte di queste, come detto, hanno deciso di fare altro. Poi ci sono quelli che invece preferiscono mantenere la CIG COVID o il reddito di cittadinanza invece di lavorare per alcuni mesi, magari se stagionali. Un problema che si è aggravato anche in seguito al lockdown del 2020, quando tante persone che lavoravano nella ristorazione o nei pubblici esercizi hanno preferito licenziarsi per ottenere il Tfr e che oggi sono finite a fare altri lavori. Poi, c’è chi percepisce i sussidi e rifiuta anche impieghi stagionali. Il tutto sta creando ora pesanti problemi. Il Presidente dei Pubblici Esercizi CLAAI Assimprese Italo Di Cocco sottolinea come la legge per i sussidi, in questo senso, sia chiaro. La legge prevede che chi percepisce il reddito di cittadinanza, ad esempio, non possa rifiutare più offerte di lavoro….ma ciò viene rispettato ? Chi è preposto ai controlli ?

I pubblici esercizi hanno una enorme difficoltà a garantire un servizio adeguato ai propri clienti per mancanza di personale qualificato e non. E’ una situazione di estrema emergenza che rischia di creare danni economici enormi a tutte le attività che stanno avendo difficoltà a ripartire dopo mesi di chiusure per il Covid”.

Maurizio Bindotti
Maurizio Bindotti, laureato in discipline giuridiche con un master in giornalismo multimediale. Ha avuto diverse esperienze nelle redazioni di media digitali appassionandosi di cronaca.

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