caporalato a Latina

Confermate dal tribunale del Riesame di Roma le misure cautelari (carcere e domiciliari), per i 6 arrestati nell’operazione Commodo, sul caporalato a Latina. La sentenza è uscita il 5 febbraio scorso, ma la notizia è trapelata soltanto oggi.

Restano quindi in carcere Luigi Battisti, Daniela Cerroni e il sindacalista Marco Vaccaro. A casa, ma senza possibilità di uscire o ricevere visite, invece, l’ispettore del lavoro Nicola Spognardi, Chiara Battisti e Luca Di Pietro.

Il collegio difensivo (composto tra gli latri dagli avvocati Gaetano Marino, Alessandro Paletta e Giovanni Codastefano), aveva chiesto la scarcerazione, ma non è stata accolta. Le indagini sono ancora in corso, in particolare sui circa 50 indagati coinvolti nell’inchiesta.

L’operazione aveva portato alla luce un sistema di sfruttamento che costringeva i lavoratori agricoli ad orari insostenibili per una paga molto più bassa rispetto a quella dovuta. Non avrebbero avuto diritto a riposi o ferie e sarebbero stati costretti anche ad iscriversi al sindacato, dove le loro lamentele e denunce sarebbero state ignorate.