mercoledì 6 Luglio 2022

Concorsi per la scuola nel caos; la protesta degli insegnanti pontini

Nonostante le aule siano chiuse ormai da un paio di settimane, giorno più, giorno meno, la situazione nel mondo della scuola è sempre elettrica.

I sindacati degli insegnanti tornano, infatti, a protestare oggi pomeriggio, alle 17 in piazza Vidoni a Roma.  Saranno in molto a partecipare all’assemblea pubblica organizzata dalla Gilda Unams e dagli altri sindacati del comparto scuola – Flc Cgil, Cisl, Uil e Snals – per fare il punto sulla mobilitazione del personale scolastico contro il decreto legge 36 e il nuovo sistema di reclutamento degli insegnanti.

La protesta non si è spenta con lo sciopero generale del 30 maggio scorso: l’appuntamento di oggi nella Capitale è un passaggio definito “necessario” in vista della conversione in legge del decreto contestato e dell’avvio del nuovo anno scolastico, che già si prefigura caldo. “Sono stati invitati a partecipare all’assemblea anche i parlamentari, ci auguriamo – afferma la coordinatrice della Gilda Insegnanti di Latina, Patrizia Giovannini – che siano effettivamente presenti e soprattutto incisivi nella costruzione di un percorso che metta al centro le reali esigenze del sistema scolastico”.

Per il mondo della scuola la situazione attuale è preoccupante considerato ciò che sta succedendo sul fronte concorsi. “Rispetto alle procedure di assunzione del personale docente, infatti, regna la confusione più totale. In provincia di Latina la maggior parte dei docenti concorrenti alle varie procedure concorsuali – spiega Giovannini – ancora non sa se verrà immessa in ruolo o meno. Questo perché si stanno ancora svolgendo le prove del concorso straordinario e ordinario 2020; ancora deve partire il concorso straordinario bis; il concorso straordinario abilitante 2020 non è mai stato avviato; il concorso Stem 2021 ha avuto esiti disastrosi, con più del 90% dei candidati respinti”.

“Quanto al concorso ordinario 2020, le cui prove scritte sono iniziate solo a marzo – continua la coordinatrice della Gilda – si stanno registrando numerosi errori nei quesiti formulati dalla commissione nazionale preposta. Anche da Latina sono partiti diversi ricorsi, tanto che il Ministero si è visto costretto a intervenire ricalcolando i risultati delle prove, per ora su una decina di classi di concorso. Mancano ancora all’appello altre discipline, tra cui diritto ed economia (A046) e matematica (A028)”.

Proprio su queste due materie al sindacato di Latina sono arrivate le segnalazioni più numerose. “A livello regionale, inoltre, si sta ancora procedendo con le rettifiche ai concorsi pregressi del 2018 e allo straordinario del 2020, le cui prove scritte sono state sostenute in pieno lockdown. Davanti a una situazione farraginosa e grave nei possibili riflessi sull’avvio del nuovo anno scolastico, la Gilda torna a chiedere l’abolizione di queste modalità assunzionali, per una riforma sul reclutamento più snella come è quella già presentata dal sindacato. La Gilda parteciperà all’assemblea e insieme con le altre rappresentanze sindacali – annuncia la Giovannini – continuerà a mettere in campo le necessarie mobilitazioni fino a quando non si tornerà a parlare costruttivamente dei bisogni degli operatori della scuola e degli alunni”.

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