lunedì 30 Gennaio 2023

Canili e gattili irregolari in provincia di Latina; sequestri e multe del Nas

Una operazione che ha riguardato tutto il territorio nazionale quella messa in campo dai Carabinieri del Nas che, su impulso del ministero della Salute, hanno concentrato la propria attenzione sui canili pubblici e privati al fine di accertare la regolarità delle strutture ed il benessere degli animali.

Sono stati ispezionati complessivamente 876 canili dei quali 244 sono risultati irregolari (pari al 27%), sanzionando 29 persone per violazioni penali e 230 per illeciti amministrativi, per complessivi 180 mila euro. Nei casi più gravi gli interventi hanno portato al sequestro di 26 strutture e di 871 animali.

Le principali violazioni hanno riguardato carenze igienico/strutturali e autorizzative degli ambienti destinati al ricovero e sgambatura, numero di box (in alcuni casi costruiti abusivamente in dimensioni non sufficienti), smaltimento irregolare delle carcasse di animali, omessa registrazione degli animali all’anagrafe canina, gestione irregolare dei farmaci. I reati contestati sono stati principalmente il maltrattamento e l’abbandono di animali causato da mantenimento di cani in condizioni incompatibili con la loro natura, il mancato rispetto del benessere (mancanza di igiene, sovraffollamento), l’effettuazione di interventi chirurgici di conchectomia (taglio delle orecchie) e caudectomia (taglio della coda) a scopo estetico e non motivati da ragioni patologiche nonché l’utilizzo di farmaci scaduti.

In provincia di Latina sono state 12 le strutture controllare, compresi canili e gattili, allevamenti, strutture di addestramento e pensioni. In tre casi sono emerse irregolarità dal punto di vista autorizzativo e organizzativo e per “inadeguatezze strutturali e per due delle strutture è stata proposta la sospensione dell’attività con l’obbligo di ripristino delle condizioni adeguate”.

Un rifugio per cani, che ospitava 48 esemplari di diverse razze, è stato sottoposto a sequestro amministrativo; ai gestori sono state contestate la mancanza di autorizzazione, gravi carenze strutturali, carenti condizioni igienico sanitarie e violazione degli obblighi di registrazione degli animali all’anagrafe canina. In tutto il valore degli animali ospitati nella struttura si aggira sui 200mila euro.

Sono invece di 9.500 euro totali le sanzioni amministrative elevate.

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