Il Comune di Latina conquista ancora una volta la ribalta nazionale.

In negativo ovviamente.

Il Tar del Lazio ha definito, infatti, la decisione di vietare l’ingresso ai canisulla spiaggia destinata alla libera balneazione “irragionevole e illogica“.

Ragion per cui secondo i giudici deve ritenersi illegittima l’ordinanza del Comune di Latina in materia, ricordando che le amministrazioni possono destinare tratti del litorale all’accoglienza dei cani.

A riprendere la decisione è stata Ilaria Innocenti della Lega anti vivisezione (Lav), che ha ribadito come i Comuni non possono vietare l’ingresso in spiaggia degli amici a 4 zampe.

Il divieto assoluto di accesso alle spiagge, anche se con museruola e guinzaglio, spiega il Tar, “incide anche sulla libertà dei proprietari dei cani”, creando inoltre diseguaglianze nel caso vi siano aree di accesso per gli animali, create dai gestori degli stabilimenti balneari, a pagamento.

Secondo la magistratura amministrativa del Lazio, come già affermato dal Tar Calabria nella sentenza del 2014 “l’amministrazione avrebbe dovuto valutare la possibilità di perseguire le finalità pubbliche del decoro, dell’igiene e della sicurezza mediante regole alternative al divieto assoluto”.

Ma come al solito il Comune di Latina e la giunta Coletta ha preferito tagliare la testa al toro e passare al divieto tout court salvandosi in calcio d’angolo con un bando per la realizzazione di una bau beach nella zona di Valmontorio.